// Ultimi aggiornamenti
- D&D Essential… le prime impressioni dei blogger
- La postazione del Master
- Perchè le teorie del Gioco di Ruolo hanno una brutta fama
- Classic Dungeons: si cercano talenti
- Lucca 2010: un premio per conquistarli (quasi) tutti
- D&D Essential: Un passo avanti e due indietro per D&D?
- Fenomena: tutto inizia qui
- Giocare a D&D col computer
- Fenomena: sommario
- Autoironia…
3.x 4e 4ed BASH! Book of Vicious Damnation Cloverfield D&D D&D Insider D20 System Davide Quatrini Dungeons & Dragons E.S.P. Essential Fenomena game design Gary Gygax GdR GDRItalia Giochi di Ruolo Gleemax GSL Hellboy Hulk Inspired Device Iron Man Lacuna Legione Lucca M&M Superlink Mondi eroici Monte Cook Mr Y Mutants & Masterminds OGL Pathfinder PDF realtà parallele. SRD Super! teoria dei quanti The Blair Witch Project True 20 Vaporware WotC Zaffiro e Acciaio
// Categorie
// Archivi Mensili
- agosto 2010
- luglio 2010
- giugno 2010
- maggio 2010
- aprile 2010
- marzo 2010
- febbraio 2010
- gennaio 2010
- dicembre 2009
- novembre 2009
- ottobre 2009
- settembre 2009
- luglio 2009
- giugno 2009
- maggio 2009
- aprile 2009
- marzo 2009
- febbraio 2009
- gennaio 2009
- dicembre 2008
- novembre 2008
- ottobre 2008
- settembre 2008
- agosto 2008
- luglio 2008
- giugno 2008
- maggio 2008
- aprile 2008
- marzo 2008
// Meta
D&D Essential… le prime impressioni dei blogger
Pubblicato da Me

Passata la tempesta GenCon, le numerose preview e il gossip/hype sul web finalmente giungono le prime impressioni da parte dei blogger americani che hanno avuto la possibilità di mettere le mani sull’oggetto del desiderio del momento, la Scatola Rossa – D&D Essential! Leggi il resto »
D&D Essential: Un passo avanti e due indietro per D&D?
Pubblicato da Me

Possiamo dirlo: D&D 4 non è stato un successo.
O meglio non come avrebbero sperato alla WotC, perché se ha accolto un suo discreto pubblico tra gli appassionati hard-core ha fallito totalmente (come era successo anche con la precedente incarnazione) a portare nell’hobby sangue fresco (ovvero coloro a cui venderai D&D5, D&D6 ecc).
La ricetta di un insuccesso?
- Regole troppo ponderose per neofiti spalmate su voluminosi libri prodotti in catena di montaggio
- Incapacità di rendersi conto che il mondo dei GdR (carta e penna) sta cambiando (PDF iPad che cosa saranno mai?)
- Interessanti promesse in digitale si sono rivelate clamorosi vaporware.
Flash Forward: è il 2010 ed è il momento di un cambio di rotta, si ritorna alla origini (Back to Basics) e spunta la linea Essential, in breve ripubblicare D&D 4 riorganizzando il materiale in scatole introduttive pensate per offrire l’opportunità di entrare nell’hobby in modo “dolce”. Leggi il resto »
Giocare a D&D col computer
Pubblicato da Me
Non è il primo (e non sono sicuro che sia il migliore) ma considerato il fatto che l’iniziativa digitale tanto strombazzata dalla WotC di offrire questo genere di tools online è praticamente nata morta ecco che altri si sono dati da fare, come questo d20 Pro.
Io non gioco più al D20 System da un pezzo (e nemmeno a D&D 4e, se è per quest) ma per i nostalgici o i Pathfinderiani tra voi, potrebbe essere un interessante opportunità (per PC, Linux e MAC)
Autoironia…
Pubblicato da Me
Non sei un vero fan di D&D…
Pubblicato da Me
…se non hai una stanza da gioco come questa…
Lucca Comics & Games: spazio ai giochi (Parte II)
Pubblicato da Me
Il mio semi-report a “caccia di giochi” per Lucca Comics & Games 2009 continua con un tuffo al cuore scoprendo che i bei vecchi tempi sono tornati…
Labyrinth lord
Si tratta di un retro-clone, ovvero di una riedizione in unico volume del “Gioco di Ruolo di Draghi e Dungeons più famoso del mondo” (quello classico del 1984 – scatola rossa, blu verde e nera). Il sistema è compatibile al 100% con il gioco fantasy per eccellenza tanto che potrete giocare tutti i vecchi moduli senza alcun sforzo di conversione. Il fenomeno dei retro-cloni sbarca così anche in Italia con la versione in italiano di Labyrinth Lord (nello specifico a cura della Goblinoid games).
Due note sul fenomeno Retro-cloni, da quando D&D si è imbarcato in una direzione rules-heavy tutta una fetta di giocatori e DM sono rimasti orfani di un sistema leggero e che, anche se pieno di ingenuità e non privo di meccaniche a volte farraginose, garantiva ore di divertimento e un accesso più facile alle nuove leve (quanti di noi hanno iniziato da soli leggendo i manualetti del Set Basic di D&D senza passare da un tutor?). I retro cloni si sono così guadagnati a sorpresa una fetta di affezionati sostenitori (vecchi barbagianni come il sottoscritto e nuove leve allergiche a tomi ciclopici e a regolamenti degni dell’incubo di un geometra).
Dungeon & Dragons Insider… l’epica continua
Pubblicato da Me
Dell’iniziativa digitale targata Wizard ne ho parlato più volte (e non proprio in ottimi termini), ma è ora di tornare sul luogo del misfatto…







