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	<title>JustPlayWith • Role Playing Game Design e Giochi indipendenti &#187; 4ed</title>
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	<description>Game Design e Giochi indipendenti</description>
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		<title>D&amp;D Essential: Il 2010 per D&amp;D &#8211; Anno &#8220;Essenziale&#8221;</title>
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		<pubDate>Sun, 31 Jan 2010 13:04:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Me</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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		<category><![CDATA[D&D Essential]]></category>

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		<description><![CDATA[La storia si ripete, come già anticipato nella ultima D&#38;D Experience, il 2010 sarà un anno decisivo per le sorti del gioco di ruolo più famoso del mondo, buona parte delle energie editoriali WotC saranno infatti deviate dallo sviluppo della 4ed verso il progetto &#8220;D&#38;DEssential&#8221; . Sembra proprio che dopo anni di testarda politica editoriale [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone" title="Basic Set anni 80" src="http://www.wizards.com/global/images/dnd_products_dndacc_244660000_pic3_en.jpg" alt="" width="191" height="255" />La storia si ripete, come già anticipato nella ultima <strong>D&amp;D Experience</strong>, il 2010 sarà un anno decisivo per le sorti del <em>gioco di ruolo più famoso del mondo,</em> buona parte delle energie editoriali <strong>WotC</strong> saranno infatti deviate dallo sviluppo della 4ed verso il progetto &#8220;<strong>D&amp;DEssential</strong>&#8221; .</p>
<p><span id="more-251"></span></p>
<p>Sembra proprio che dopo anni di testarda politica editoriale basata su &#8220;paurose&#8221; enciclopedie con  volumi e volumi di regole, la WotC si sia resa conto di ciò che era da tempo palese per il resto del mondo; ovvero che a partire dalla <strong><em>D&amp;Dexploitation</em></strong> verificatasi con l&#8217;avvento dell&#8217;edizione 3,x  il ricambio generazionale stava venendo meno. Certo i motivi erano tanti (youtube, i videogames, ragazzini con una soglia di attenzione pari a quella di un criceto, Britney Spears&#8230;) ma in principal modo la incapacità assoluta di affrancarsi da quello spirito pesantemente conservatore che attanaglia l&#8217;hobby. D&amp;D era sempre più un gioco per &#8220;vecchi&#8221;, un pubblico autoreferenziale che a fatica intuiva che come era cambiato il mondo dal tempo del boom dei GdR (anni &#8217;80) così dovevano cambiare anche i giochi. O morire.</p>
<p>Alla sua uscita la 4ed di D&amp;D sembrava voler essere un primo &#8211; coraggioso &#8211; passo in un&#8217;opera di ammodernamento: siti web con tool online di supporto (DDI), abbandono della formula cartacea per le riviste di approfondimento (<em>Dragon</em> e <em>Dungeon</em>) a favore di un più moderno e per certi aspetti funzionale sistema di consultazione web, ristrutturazione delle regole ponendo forte enfasi sull&#8217;appagamento istantaneo del giocatore e sulla progressivo annientamento del ruolo del DM, sempre meno  mediatore e sempre più relegato al ruolo di arbitro aggiudicatore di controversie regolistiche.</p>
<p>Purtroppo però a quasi due anni di distanza i risultati sperati non sembrano esserci stati. La 4ed è l&#8217;incarnazione di D&amp;D più controversa; la strategia di rendere ogni manuale un oggetto indispensabile al gioco, diluendo il brodo non sembra aver favorito più di tanto le vendite, il supporto elettronico ha stentato ad avviarsi e molte delle promesse di <strong>DDI </strong>(le più interessanti) non sono state mantenute, la necessità di mantenersi in bilico tra innovazione (per agganciare le generazioni più giovani) e tradizione (per non alienarsi gli appassionati di vecchia data) in realtà non ha soddisfatto nessuno e, anzi ha facilitato  il successo &#8211; per ora &#8211; virtuale di <strong>Pathfinder</strong> e più in generale il fenomeno del retrogaming (esempi evidenti dello spirito conservatore tipico dell&#8217;ambiente)&#8230;</p>
<p>Tutto ciò naturalmente non ha risolto Il problema &#8220;base&#8221; che attanaglia l&#8217;hobby da sempre: il ricambio generazionale spontaneo.</p>
<p>Forse le cose cambieranno da quest&#8217;anno grazie al progetto <strong>D&amp;D Essential</strong>. Una serie di prodotti (iniziando da una scatola) pensati per facilitare l&#8217;ingresso nel mondo di D&amp;D in modo graduale e soprattutto autonomo. Componentistica giocosa (pedine e <em>floorplans</em>), mini avventure, ma soprattutto un regolamento essenziale (sembrerebeb albo di 30pg per il giocatore e di 60 per il DM) ricavato dalla 4ed ma riscritto per essere appreso da soli (quindi senza essere &#8220;iniziati da un esperto&#8221; e senza scontrasi con manuali e manuali di 250 pagine). Nozioni apprese passo dopo passo, avventura in solitario per capire come funziona un GdR e una selezione limitata e &#8220;guidata&#8221; delle opzioni di gioco offerte dal regolamento &#8220;Senior&#8221;.</p>
<p><strong>Insomma è finalmente ritornato il <em>Basic <strong>Set </strong></em></strong><strong><em>di D&amp;D</em>. </strong></p>
<p>A seguire altri supplementi che nel corso del 2010 espanderanno (sempre in modo graduale e &#8220;guidato&#8221;) le opzioni di gioco dal 1° al 30° livello, introdurranno altre opzioni e mostri (sempre selezionati dal regolamento &#8220;senior&#8221;) il tutto con l&#8217;intento di ricreare una base di appassionati nuova di zecca e con essa un mercato vergine per&#8230;.</p>
<p><strong>Annunciare l&#8217;arrivo di una nuova edizione di D&amp;D per il 2012*<br />
</strong><br />
Riuscirà questo progetto a portare nuova linfa all&#8217;hobby?</p>
<p><a href="http://critical-hits.com/2010/01/29/dd-xp-2010-dungeons-dragons-essentials/" target="_blank"><strong>Altri dettagli qui (in inglese)</strong></a></p>
<blockquote><p><span style="color: #ff6600;">* Ok, Ok, quella della 5ed è una mia &#8220;boutade&#8221; ma non ci sarebbe nulla da stupirsi, quando il percorso editoriale di un&#8217;edizione di D&amp;D volge al termine la WotC e la (TSR prima di lei) si sono sempre lanciati in &#8220;esperimenti&#8221; per occupare spazio editoriale con prodotti che sostenessero il Brand D&amp;D ma che fossero sacrificabili una volta che giungesse notizia dell&#8217;arrivo di una imminente edizione. Tutte le raccolte di incantesimi e oggetti magici (sul finire della 2ed e della 3ed ), la linea Odissey e i moduli &#8220;concludi campagna&#8221; come Die Vecna, Die!, la Mini ambientazione &#8220;Necropolis&#8221;&#8230; insomma chi ha passato attraverso 3-4 edizioni come il sottoscritto inizia a intuire quando l&#8217;aria di rinnovamento inizia a tirare&#8230;</span></p></blockquote>
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		<title>Faccia a Faccia con la 4ed: Pt.1 il Manuale del giocatore</title>
		<link>http://www.justplaywith.com/2008/08/faccia-a-faccia-con-la-4ed-pt1-il-manuale-del-giocatore/</link>
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		<pubDate>Tue, 19 Aug 2008 12:23:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Me</dc:creator>
				<category><![CDATA[Game design]]></category>
		<category><![CDATA[4ed]]></category>
		<category><![CDATA[D&D]]></category>
		<category><![CDATA[MMORPG]]></category>

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		<description><![CDATA[Finalmente mi sono ritagliato un po&#8217; di tempo per affrontare le nuova versione del Manuale del Giocatore (MdG) e della Guida del Dungeon Master (GDM) di D&#38;D 4ed. La prima superficiale impressione che ho avuto è che a parte la totale revisione dell&#8217;impianto regolistico (a tutti gli effetti le differenze tra questa edizione e la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" style="float: left; margin-left: 5px; margin-right: 5px;" src="http://images.funagain.com/cover/medium/19097.jpg" alt="la cover in inglese" width="90" height="119" />Finalmente mi sono ritagliato un po&#8217; di tempo per affrontare le nuova versione del <strong>Manuale del Giocatore </strong>(MdG) e della <strong>Guida del Dungeon Master </strong>(GDM) di D&amp;D 4ed. La prima superficiale impressione che ho avuto è che a parte la totale revisione dell&#8217;impianto regolistico (a tutti gli effetti le differenze tra questa edizione e la precedente sono talmente tante &#8211; e spesso radicali &#8211; che può essere considerato in spirito e meccaniche un gioco diverso) soffra un po&#8217; di un disturbo da personalità multiple (una buona e una cattiva).</p>
<p><span id="more-42"></span></p>
<p>Premetto, non ho intenzione di fare una recensione (penso sia assurdo recensire un gioco senza averci nemmeno giocato) ma in questo post (e in quelli seguenti) mi vorrei soffermare su alcuni elementi di Design (a 360 gradi) di questa nuova attesa (e temuta) edizione.</p>
<h4>Manuale del Giocatore</h4>
<p>Salta subito all&#8217;occhio l&#8217;imperativo di questa edizione: le famigerate categorie.<br />
Gli autori riconducono un po&#8217; tutto a categoria, ci sono categorie per il ruolo dei giocatori del gruppo, per il ruolo delle classi in gioco, dei mostri nel combattimento, infinite categorie di effetti di poteri,  categorie di trappole, di oggetti magici&#8230;. Intendiamoci trovare un cassetto dove riporre in ordine ogni pezzetto di regola codificandola e applicandoci un etichetta è un&#8217;abitudine (vizio?) che la WotC ha dai tempi di <strong>Magic</strong>, e la vecchia 3.x già ci aveva abituato all&#8217;uso (e abuso) dei famigerati &#8220;descrittori&#8221;.</p>
<p>Qui il concetto torna con un&#8217;iniezione di steroidi, facendo evolvere gli umili Descrittori in &#8220;parole chiave&#8221;.</p>
<p>Il risultato è che leggere il <strong>MdG </strong>(già bello poderoso) è come leggere i contenuti compressi in un file .zip, credi di sfogliare un tomo di 300 pagine ma il lavoro mentale richiesto per decodificare  il gergo di gioco ti impegna come un libro di 500!</p>
<p>Sono sicuro che con tempo e devozione ci si possa impadronire di questo nuovo metalinguaggio, ma diciamolo, questa volta alla WotC ci sono andati giù pesantini&#8230;</p>
<p>Altra innovazione consiste nell&#8217;aver delegato al MdG l&#8217;onere di contenere il 90% delle regole del gioco e quasi il 100% dell&#8217;inventario (di poteri, talenti, classi, razze, oggetti magici ecc.) e anche questo contribuisce ad aumentare il peso specifico percepito del tomo, non c&#8217;è quasi spazio alla descrizione dell&#8217;atmosfera (in gergo il &#8220;<em>Fluff</em>&#8220;) per dare maggior spazio possibile alla meccanica (&#8220;<em>Crunch</em>&#8220;).</p>
<p>A parte le considerazioni sull&#8217;evidente taglio &#8220;giovane&#8221; che il gioco vorrebbe avere, prendendo ispirazione dal mondo dei <strong>MMORPG </strong>(dalla scelta di sole razze giocanti <em>cool </em>(via piccoli gnomi petulanti e via gli immorali figli del peccato &#8211; nonché antiestetici &#8211; mezz&#8217;orchi), dalla promessa di ottenere poteri <em>cool </em>ad ogni livello e in genere di essere <em>cool a tutti i costi</em>) stupisce un po&#8217; la non eccellente qualità di disegni e del design grafico in generale.</p>
<p>Intendiamoci il layout grafico della 3.5 dopo un po&#8217; risultava pesantuccio, ma nella 4ed è  talmente essenziale da sembrare  inesistente, quasi a voler dire <em>&#8220;non distrarti e presta attenzione al testo &#8211; che ne hai bisogno</em>&#8221; (e in effetti :-). Discorso analogo per le immagini, la maggior parte di esse hanno il solo scopo di alleggerire il testo  con pin-up di personaggi in pose <em>action</em>, la qualità è decorosa ma nulla di emozionante e sono pochi i pezzi che possono rimanere impressi o &#8220;accendere l&#8217;immaginazione&#8221;. Con l&#8217;eccezione del &#8220;cubismo&#8221; nanico nel complesso non traspare un definito <em>stile iconografico 4.0</em>.</p>
<p>Non mi esprimo sul design e sulla resa in campo delle regole perché voglio provarle prima.<br />
Voglio però augurarmi che almeno uno dei motivi che hanno causato la mia progressiva disaffezione verso il sistema 3.x sia stato affrontato, ovvero l&#8217;eccessivo <em>bookkeeping </em>richiesto, specialmente dai livelli medio alti (9°-14°). Il sistema dei Poteri oltre a razionalizzare l&#8217;ascesa alla gloria delle varie classi (forse un po&#8217; troppo &#8211; a volte si ha la sensazione che a parte il fattore &#8220;estetico/descrittivo&#8221; alla lunga le classi siano in grado di fare poi più o meno le stesse cose) sulla carta sembra risolvere alcuni problemi sull&#8217;immediatezza o chiarezza della capacità dei PG. Spero che questo sia valido anche per i personaggi di livello leggendario (10°-20° livello) quando tra talenti, poteri giornalieri, poteri a scontro, poteri a volontà e oggetti magici il discorso diventa interessante.</p>
<p>Come si può intuire ho trovato la lettura del MdG interessante e stimolante quasi come sfogliare un catalogo di <strong>PostalMarket</strong> (e lì almeno c&#8217;era la sezione dedicata all&#8217;intimo :-).</p>
<p>ma le cose cambiano &#8211; e sorprendentemente in meglio &#8211; con la <strong>Guida del Dungeon Master </strong>(su cui mi soffermerò prossimamente).</p>
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		<title>La GSL colpisce ancora (ma poi ci ripensa?)</title>
		<link>http://www.justplaywith.com/2008/08/la-gsl-colpisce-ancora-ma-poi-ci-ripensa/</link>
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		<pubDate>Wed, 13 Aug 2008 22:03:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Me</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Altra defezione eccellente in vista, la Privater Press (editore dell&#8217;apprezzatissimo setting D20 compatibile Iron Kingdoms) non ci sta, ed ufficialmente rinuncia a passare alla GSL! In verità il setting non se la passava troppo bene ultimamente (anche se i giochi di miniature ad essa ispirati &#8211; Hordes e Warmachine &#8211; sono più fortunati) e in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Altra defezione eccellente in vista, la <a href="http://www.privateerpress.com/" target="_self"><strong>Privater Press </strong></a>(editore dell&#8217;apprezzatissimo setting D20 compatibile <strong>Iron Kingdoms</strong>) non ci sta, ed ufficialmente <a href="http://www.privateerpressforums.com/index.php?showtopic=155561&amp;st=0&amp;gopid=2317812&amp;#entry2317812" target="_blank"><strong>rinuncia a passare alla GSL</strong></a>!<br />
<span id="more-39"></span></p>
<p>In verità il setting non se la passava troppo bene ultimamente (anche se i giochi di miniature ad essa ispirati &#8211; <strong>Hordes</strong> e <strong>Warmachine</strong> &#8211; sono più fortunati) e in un clima così sfavorevole investire risorse in un eventuale remake in gusto 4ed deve essere stato davvero troppo.</p>
<p>Comunque alla <a href="http://www.wizards.com/default.asp?x=dnd/4news/20080811" target="_blank"><strong>WotC qualcosa si muove</strong></a>, è imminente una revisione della licenza stessa (chissà magari diventa ancora più rigida :-)</p>
<p>Beati noi qui in Italia, che tutte queste beghe non ci toccano perché tanto nemmeno la vecchia SRD abbiamo visto tradotta (figuramoci la GSL).</p>
<p>E già! Davvero fortunati&#8230;</p>
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		<title>D&amp;D per tutti</title>
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		<pubDate>Fri, 20 Jun 2008 09:45:10 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Finalmente è stata pubblicata la nuova Game System License (GSL) che accompagna la 4ed di D&#38;D. Come anticipato la nuova licenza è molto più restrittiva di quella vecchia, indicando con maggior precisione i limiti di uso della nuova SRD. In linea di massima le più importanti differenze emerse (per ora dal gergo legale) sono: La [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" style="float: left; margin-left: 10px; margin-right: 10px;" src="http://www.enworld.org/images/gsl_sm_logo.JPG" alt="Logo di compatibilità" width="214" height="84" /></p>
<p>Finalmente <a href="http://www.wizards.com/default.asp?x=d20/welcome" target="_blank">è stata pubblicata</a> la nuova <strong>Game System License (GSL)</strong> che accompagna la <strong>4ed di D&amp;D</strong>.<br />
Come anticipato la nuova licenza è molto più restrittiva di quella vecchia, indicando con maggior precisione i limiti di uso della nuova SRD. <span id="more-31"></span>In linea di massima le più importanti differenze emerse (per ora dal gergo legale) sono:</p>
<ul>
<li>La GSL non include la spiegazione delle meccaniche di gioco ma a differenza della vecchia <strong>Open Game License (OGL</strong>) non permette di crearne di alternative, impedendo così la realizzazione di giochi nuovi di pacca che non richiedano l&#8217;uso dei manuali base o la creazione di manuali base alternativi (come i pocket handbook della Mongoose).<br />
Per intenderci l&#8217;escamotage che ha permesso la nascita di giochi come <strong>Conan</strong>, <strong>Starship tropers</strong>, <strong>Mutants &amp; Masterminds</strong> e altri (tutti D20 e &#8220;debitori&#8221; della OGL WotC, ma &#8220;stand-alone&#8221;) non è più valido con la nuova licenza.</li>
<li>I contenuti della nuova <strong>SRD </strong>non sono altro che un indice di referenze (invece di avere il testo estrapolato dai manuali si ha un elenco di quali paragrafi e tabelle è possibile utilizzare), in più sono forniti <em>Modelli </em>di organizzazione dei contenuti più frequenti (razze, classi, talenti, poteri, etc)</li>
<li>Maggiori vincoli per gli editori che decidono di convertire vecchi prodotti D20/OGL in GSL</li>
<li>L&#8217;OGL non è revocabile, mentre la GSL lo è. Il rischio quindi è che se la WotC decide di ritirare la licenza per qualsiasi motivo (a un singolo editore o a tutti) non è più possibile produrre o distribuire/vendere prodotti in licenza, e non puoi protestare.</li>
<li>In cambio di tutto questo invece di un anonimo <strong>D20 System Logo </strong>si può usare un più eloquente e significativo marchio da apporre sui nuovi prodotti.</li>
</ul>
<p>Come al solito i termini della licenza stanno scatenando una ridda di interpretazioni (giusto perché la WotC queste cose le fa bene ;-P ) perché naturalmente molto tecnica e pressoché scarna di esempi (la FAQ ufficiale attualmente ha una dozzina di domande e nemmeno quelle più ovvie). Inoltre la natura &#8220;a referenze&#8221; della nuova SRD rende tutto ancora meno agevole (costringendo ad un controllo interpretativo incrociato con i tre manuali base).</p>
<p>Tornerò a parlarne quando mi sarà fatto un&#8217;idea più precisa.</p>
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		<title>La fantasy degli anni &#8217;80</title>
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		<pubDate>Mon, 09 Jun 2008 17:24:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Me</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dr. Divago]]></category>
		<category><![CDATA[4ed]]></category>
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		<description><![CDATA[Ieri ho fatto un salto a Torino Comics. Con l&#8217;occasione ho rivisto qualche vecchio amico e scambiato qualche chiacchiera, fato qualche foto ai cosplayer in passerella, tirato la coda ad una dona gatto coi capelli fucsia e amenità varie. Ovviamente non ho comprato fumetti&#8230; non so perché, mi succede la stessa cosa anche alla Fiera [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" style="float: left; margin-left: 10px; margin-right: 10px;" src="http://www.waynesbooks.com/images/graphics/ddx2.jpg" alt="Il Castello degli Amber - mitica avventura EUMATE" width="179" height="230" />Ieri ho fatto un salto a <a href="http://www.torinocomics.com/" target="_blank"><strong>Torino Comics</strong></a>. Con l&#8217;occasione ho rivisto qualche vecchio amico e scambiato qualche chiacchiera, fato qualche foto ai <em>cosplayer </em>in passerella, tirato la coda ad una dona gatto coi capelli fucsia e amenità varie.</p>
<p>Ovviamente non ho comprato fumetti&#8230; non so perché, mi succede la stessa cosa anche alla <strong>Fiera del Libro di Torino</strong> dove l&#8217;equilibrio tra libri e sciocchezze varie acquistati (CD, DVD, Gadget etc&#8230;) pende sempre in favore di questi ultimi&#8230; Per i libri mi trovo meglio su internet o in libreria e per i fumetti in fumetteria (non ha senso lo so, portate pazienza)&#8230;<br />
Comunque faccio un salto anche allo stand di un venditore di giochi (acquisto un paio di espansioni per <strong>Carcassonne</strong>) e inizio a spulciare (più per senso di nostalgia che per curiosità) tra i vecchi moduli di D&amp;D (quelli delle scatole colorate per intenderci)&#8230; Quando l&#8217;orecchio “cade” su una conversazione tra un trio di ragazzi al mio fianco, che si scambiavano impressioni sui vecchi moduli, scoprivano il mondo di <strong>Mystara </strong>e soprattutto sghignazzavano di quanto fosse anni &#8217;80 la grafica dei moduli (le copertine di Larry Elmore per intenderci) le vaporose pettinature dei personaggi femminili, lo stile dei disegni e in genere l&#8217;atmosfera.</p>
<p>Oplà! è di botto mi sono sentito vecchio.<br />
Sul momento avrei voluto strozzarli come solo <em>Homer Simpson </em>sa fare.<span id="more-29"></span></p>
<p>Pensandoci con calma è chiaro che i poverini, avevano proprio ragione. Per chi, come me, ha iniziato a giocare in quegli anni l&#8217;immaginario iconografico di D&amp;D si è mano a mano &#8220;costruito&#8221; soprattutto sulla visione artistica di una manciata di illustratori. I pennelli di Elmore hanno dato l&#8217;imprinting a migliaia di giocatori quando ha graziato le copertine e gli interni della mitica Scatola Rossa dell&#8217;81 (e di un sacco di supplementi a venire). Per non parlare del ciclo di <strong>Dragonlance</strong>. Poi vennero altri artisti come <strong>Clyde Caldwell</strong>, <strong>Brom </strong>e per finire <strong>DiTerlizzi</strong> (senza i quali <strong>Dark Sun </strong>e <strong>Planescape </strong>non sarebbero stati quello che sono) il cambiamento è stato graduale ma anche radicale, i personaggi di Brom con i loro fisici <a href="http://www.bromart.com/gallery/DarkPast/index.html" target="_blank">possenti ed al tempo eterei</a>, non avevano nulla a cui spartire con gli <a href="http://www.diterlizzi.com/" target="_blank">scarabocchi magici</a> di DiTerlizzi ma definirono in modo efficace non solo l&#8217;iconografia delle diverse ambientazioni di gioco di D&amp;D ma anche il &#8220;cambio generazionale&#8221; del  gusto fantasy.</p>
<p>Oggi siamo ad una nuova svolta, con la 4ed di D&amp;D l&#8217;iconografia cambia di nuovo, i ragazzi d&#8217;oggi continuano a &#8220;sognare&#8221; e &#8220;pensare fantasy&#8221; ma in una chiave ovviamente tutta loro, i loro riferimenti iconografici sono i manga, i fumetti ed i videogiochi (per la mia generazione erano i vari <a href="http://vallejo.ural.net/1997/" target="_blank">Valleyo</a>, <a href="http://www.frankfrazetta.com/ff/" target="_blank">Franzetta</a>, ecc.).</p>
<p>Un universo di distanza.</p>
<p>Se una volta i personaggi femminili erano <a href="http://www.clydecaldwell.com/pages/gallery.html" target="_blank">sensuali e scosciati</a> (in uno stereotipo duro a morire) quelli maschili erano invece energumeni cimmerici (altro stereotipo duro a morire) e graficamente semplice. Lo stile delle nuove generazioni vuole look aggressivi, acconciature stylish e vesititi da designer, in una parola “<em>Cool</em>”. Al punto che non ti stupiresti di vedere gli stessi personaggi ascoltare musica da un <strong>iPod</strong>.<br />
Se con Caldwell ti chiedevi quanto freddo dovessero sempre avere i personaggi ritratti seminudi in ogni situazione ambientale, con quelli di un <strong>Wayne Reynolds </strong>ti chiedi quanto tempo ci mettano ad uscire da strati di <a href="http://www.waynereynolds.com/WotCGallery2.htm" target="_blank">pelle, borchie e fibbie</a> prima di poter andare al gabinetto o come non facciano a farsi male indossando armature patchwork tutte chiodi &amp; spunzoni.</p>
<p>Anche la grafica in senso più ristretto si è trasformata, i mezzi per realizzare un manuale negli anni &#8217;80 erano ben diversi da quelli di oggi. Il Desktop Publishing si è evoluto mostruosamente e ai vecchi manuali in b/n impaginati a mano con strisce di carta si è passati a manuali in technicolor impaginati al computer. Dalla spartana ed essenziale grafica anni &#8217;80, si è passati ai barocchismi dei &#8217;90, fino allo “<em>sleek design</em>” del nuovo millennio.<br />
Non è un caso che i nuovi manuali di D&amp;D 4ed abbiano un impianto grafico analogo ai manuali che  spiegano in dettaglio come completare un videogame, svelando tutti i segreti, le mosse, le mappe e i bonus nascosti.</p>
<p>Su un  thread nei forum di <strong>GDRItalia </strong>c&#8217;è un piccolo dibattito proprio su questo tema, <a href="http://www.gdritalia.it/viewtopic.php?t=12976" target="_blank">perché non farci un salto</a>?</p>
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		<title>Squilli di trombe!</title>
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		<pubDate>Sat, 19 Apr 2008 13:26:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Me</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Finalmente la WotC ci rivela come intende gestire la pubblicazione di prodotti marchiati D&#38;D o D20 da editori indipendenti. Sembra infatti che basterà attendere il 6 giugno data in cui verrà reso disponibile il documento SRD che in dettaglio illustrerà cosa (e come) utilizzare del Gioco di Ruolo Più Famoso del Mondo per produrre i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" style="float: left;" src="http://www.enworld.org/images/d20.jpg" alt="d20 logo 2008" width="98" height="89" />Finalmente la <strong>WotC </strong>ci rivela come intende gestire la pubblicazione di prodotti marchiati <strong>D&amp;D </strong>o <strong>D20 </strong>da editori indipendenti. Sembra infatti che basterà attendere il <strong>6 giugno </strong>data in cui verrà reso disponibile il documento <strong>SRD </strong>che in dettaglio illustrerà cosa (e come) utilizzare del <em>Gioco di Ruolo Più Famoso del Mondo </em>per produrre i propri prodotti. <span id="more-22"></span></p>
<p><span style="color: #888888;"><a href="http://wizards.com/default.asp?x=dnd/4news/20080417a" target="_blank">I dettagli sono qui</a></span>, ma per chi non mastica l&#8217;inglese i punti salienti sono i seguenti:</p>
<ul>
<li>la nuova  <em><strong>Dungeons &amp; 	Dragons</strong> 4E Game System License</em> (<strong>D&amp;D</strong> 4E GSL) sarà 	royalty free e rimpiazzerà l&#8217;attuale <em>d20 System Trademark 	License</em> (STL).</li>
<li>La  <strong>D&amp;D</strong> 4E GSL 	permetterà ad editori terzi di produrre materiale (solo fantasy) 	associabile ad una <strong>versione speciale del logo D&amp;D </strong>(fatta apposta 	per distinguere e qualificare il supplemento come &#8220;compatibile 	4E&#8221;) a partire dal <strong>1 ottobre</strong>.</li>
<li>Una rosa di &#8220;editori selezionati&#8221; 	verranno contattati in anticipo, e muniti di SRD, per metterli nella 	condizione di produrre in anticipo materiale da subito usabile con 	la 4E.</li>
<li>La WotC renderà presto 	disponibili i dettagli sulla <em>d20 Game System License</em> (d20 GSL). La 	licenza che permetterà di pubblicare prodotti non-fantasy e 	(non marchiati D&amp;D)</li>
</ul>
<h4>Considerazioni</h4>
<p>Appare più che ovvio che dopo le defezioni eccellenti (Paizo?, Mongoose?) e fatti due calcoli alla mano, alla Wizards si sono (finalmente) resi conto che l&#8217;economia di scala del settore non permette estorsioni, per quanto D&amp;D sia una franchise di certo peso, 5.000 paperdollari erano  una richiesta assurda per un contratto non esclusivo e con un&#8217;aspettativa di vita di soli 6 mesi.</p>
<p>Che dire, a volte il buon senso prevale, vediamo se il prossimo a cadere sarà il balzello mensile previsto per i servizi on-line di Gleemax/D&amp;D Insider.</p>
<p>PS: se masticate l&#8217;inglese <a href="http://www.enworld.org/index.php" target="_blank">qui potete trovare un approfondimento ed una FAQ </a>non ufficiale su alcuni dettagli riguardanti le due nuove licenze.</p>
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		<title>D20, True20, Licenza OGL che vita complicata&#8230; (1)</title>
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		<pubDate>Sun, 13 Apr 2008 10:19:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Me</dc:creator>
				<category><![CDATA[Game design]]></category>
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		<description><![CDATA[Se da una parte l&#8217;annuncio dell&#8217;arrivo della 4ed di D&#38;D ha scaldato i cuori dei giocatori e infervorato forum e mailing list, dall&#8217;altra ha lasciato un po&#8217; sgomenti tutti gli editori che dal 2000 ad oggi hanno campato producendo supplementi compatibili con il Gioco di Ruolo Più Famoso del Mondo sotto licenza D20 System/OGL. L&#8217;inizio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" style="float: left;" src="http://www.alteregosoftware.com/images/d20Logo%20copy.jpg" alt="D20 Logo" />Se da una parte l&#8217;annuncio dell&#8217;arrivo della <strong>4ed di D&amp;D</strong> ha scaldato i cuori dei giocatori e infervorato forum e mailing list, dall&#8217;altra ha lasciato un po&#8217; sgomenti tutti gli editori che dal 2000 ad oggi hanno campato producendo supplementi compatibili con il Gioco di Ruolo Più Famoso del Mondo sotto licenza D20 System/OGL. <span id="more-20"></span></p>
<h4>L&#8217;inizio della storia</h4>
<p>Quando uscì la <strong>3ed di Dungeons &amp; Dragons</strong> i cervelloni della WotC introdussero l&#8217;innovativo concetto (per il mondo GdR) di una licenza di utilizzo “estesa” delle meccaniche di gioco di D&amp;D. La formula venne strutturata in modo da permettere, ad altri editori interessati, di ampliare il parco di materiale compatibile con D&amp;D (con prevedibile beneficio economico di ritorno per la WotC) e nello stesso tempo preservare e difendere i diritti di sfruttamento della Franchise.<br />
Per questo nacque il marchio D20 System e relativa licenza OGL (<em>Open Game License</em>), che assieme permettevano a terze parti di usare regole e materiale &#8211; che la WotC specificava come <em>Open Content </em>- per  i propri prodotti. Questo materiale poteva essere sfruttato, espanso e modificato a piacimento a patto che:</p>
<ul>
<li>i prodotti recassero il marchio 	appositamente creato (<strong>D20 System</strong>, e non quello di D&amp;D)</li>
<li>non si facessero riferimenti o si 	usasse materiale non incluso nella OGL (parti narrative, nomi di 	personaggi, mostri etc&#8230;)</li>
<li>si includesse parte dei contenuti 	nella OGL in modo da avvantaggiare tutta la comunità di 	editori</li>
</ul>
<h4>Visioni e previsioni</h4>
<p>Questa illuminata operazione commerciale da parte della WotC rivelò presto il suo “lato oscuro”. Gli editori interessati dall&#8217;idea iniziarono a produrre, avventure, mostri, regole alternative, campagne e ambientazioni. Assieme a loro nacquero un sacco di micro case editrici (con poca o nulla esperienza) e – anche grazie a internet – spuntarono una moltitudine di editori virtuali con cataloghi composti da soli file <em>.pdf</em> e altri prodotti elettronici. Il mercato fu inondato di titoli, molti dei quali di modesta se non infima qualità. Immaginate l&#8217;orda di anonimi DM che finalmente poterono dare alle stampe (o convertire in pdf) la loro campagna o le loro <em>house rules</em>. A cascata l&#8217;industria del GdR rimase soffocata dalla onnipresente presenza del D20 system tanto che col tempo il marchio assunse connotati talmente negativi da indurre moltissimi negozianti a rifiutarsi di trattare materiale targato D20 in un mercato ormai soffocato.</p>
<h4>Evoluzione della specie</h4>
<p>Alcuni editori, fiutando la crisi, giocarono d&#8217;astuzia e, sfruttando una “falla” della OGL, scansarono il marchio D20 e iniziarono a creare giochi completi (e non solo supplementi) rifinendo e spesso migliorando il lavoro fatto dalla WotC. Non solo, vista la loro intrinseca natura <em>Open, </em>questi giochi generarono a loro volta nuove sottolicenze: <strong>Green Ronin</strong> con il <a href="http://true20.com/" target="_blank">True20</a> e <a href="http://mutantsandmasterminds.com/" target="_blank">Mutants &amp; Masterminds</a>, la <strong>Mongoose Publishing</strong> con <a href="http://www.mongoosepublishing.com/rpg/series.php?qsSeries=7" target="_blank">Conan</a>,  <a href="http://www.mongoosepublishing.com/home/series.php?qsSeries=39" target="_blank">Runequest </a>e tutti i suoi titoli targati OGL sono gli esempi più vistosi.</p>
<p>A parte la qualità non eccellente di alcune di queste operazioni, la loro presenza contribuì ulteriormente a confondere hobbysti e negozianti, in effetti era lecito chiedersi come mai sul manuale base del GdR di fantascienza <strong>Starship Troopers </strong>(targato Mongoose Publishing) ci fosse una pagina dedicata alla Open Game License creata dalla WotC&#8230;</p>
<p>Nel frattempo la WotC rimuginava sul fatto che ideare la OGL fosse stata una scelta sensata, dopo tutto chi si sarebbe immaginato certi sviluppi?</p>
<h4>Agosto 2007</h4>
<p>Dopo aver annunciato l&#8217;arrivo della Quarta Edizione di D&amp;D durante la <em>Gen Con Indy, </em><strong><a href="http://www.wizards.com/default.asp?x=dnd/4news/20080108a" target="_blank">la WotC affronta la spinosa questione OGL</a></strong>, iniziando col dire che ci sarebbe stata una nuova (più rigida e limitata) OGL, non sarebbe più esistito il marchio D20 e che chi era interessato a produrre materiale per D&amp;D 4 da subito <strong>avrebbe dovuto pagare una tassa di iscrizione di 5000 Dollari</strong>, in cambio dei quali avrebbe ricevuto un <strong>Development Kit</strong> (il materiale dei  manuali di gioco in anticipo) e il permesso di pubblicare gia dal 2008 materiale per la 4ed. Mentre tutti gli editori che non volevano acquisire questo diritto <strong>avrebbero dovuto aspettare il 2009</strong> prima di poter produrre materiale compatibile.</p>
<p>Alcuni editori decisero quindi di seguire la 4ed (<a href="http://www.goodman-games.com/" target="_blank">Goodman Games</a>, <a href="http://www.necromancergames.com/" target="_blank">Necromancer Games</a>, <a href="http://www.aleapublishing.com/" target="_blank">Alea Publishing</a>) altri invece di non seguire per niente o quasi le nuove direzioni di D&amp;D (<a href="http://greenronin.com/" target="_blank">Green Ronin</a>, <a href="http://www.mongoosepublishing.com/" target="_self">Mongoose Publishing</a>, <a href="http://paizo.com/" target="_blank">Paizo</a>), rimandando la moltitudine di micro-editori minori (che non si potevano permettere la tassa di ingresso) al 2009 per sviluppi e decisioni.</p>
<p>Una cosa è certa, con o senza il supporto della OGL D&amp;D 4 sarà popolare, resta solo da capire &#8220;quanto popolare&#8221;.</p>
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