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	<title>JustPlayWith • Role Playing Game Design e Giochi indipendenti</title>
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	<description>Game Design e Giochi indipendenti</description>
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		<title>Un 2012 di Crowdfounding?</title>
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		<pubDate>Tue, 01 May 2012 16:36:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Me</dc:creator>
				<category><![CDATA[Game design]]></category>
		<category><![CDATA[Segnalazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Strumenti Utili]]></category>
		<category><![CDATA[crowdfounding]]></category>
		<category><![CDATA[Do: Pilgrims of the Flying Temple]]></category>
		<category><![CDATA[Kickstarter]]></category>

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		<description><![CDATA[Ai più attenti non sarà passato inosservato il ciclone Crowfounding. Un processo collaborativo di un gruppo di persone che utilizzano il proprio denaro in comune per sostenere gli sforzi di persone ed organizzazioni. È un processo di finanziamento dal basso che mobilita persone e risorse. (WikiPedia) Una rivoluzione che ha aperto orizzonti vasti per il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://s3.amazonaws.com/ksr/projects/62310/photo-full.jpg?1323452180"><img class="alignright" title="Kickstarter conquista il mondo" src="http://s3.amazonaws.com/ksr/projects/62310/photo-full.jpg?1323452180" alt="" width="269" height="202" /></a>Ai più attenti non sarà passato inosservato il ciclone <strong>Crowfounding</strong>.</p>
<blockquote><p><em>Un processo collaborativo di un gruppo di persone che utilizzano il proprio denaro in comune per sostenere gli sforzi di persone ed organizzazioni. È un processo di finanziamento dal basso che mobilita persone e risorse. (WikiPedia)</em></p></blockquote>
<p>Una rivoluzione che ha aperto orizzonti vasti per il mondo del design ludico “Indie”, al punto da destare anche un rapace interesse degli editori <em>mainstream</em>.</p>
<p>Al centro del ciclone c’è il sito <strong><a href="http://www.KickStarter.com" target="_blank">www.KickStarter.com</a></strong> il capostipite dei siti crowdfounding (ora la famiglia si è allargata anche in Europa).</p>
<p>Il <em>modello Crowdfounding</em> ha permesso a menti creative (con portafogli vuoti) di raccogliere fondi via web per realizzare i propri innovativi progetti. Un sistema che ha subito infervorato i game designer più <em>Avant-garde</em> e <em>social oriented</em>.<br />
Semplificando, la cosa funziona così:</p>
<ul>
<li>L‘ideatore di giochi racconta il suo progetto al pubblico fornendo dettagli sul tipo di gioco, sul formato che avrà una volta prodotto ecc.</li>
<li>Gli utenti di Kickstarter possono supportare (versando denaro) lo sviluppo del progetto</li>
<li>L’offerta in denaro è libera ma ogni progetto ha una scala di offerte con “gradini” che definiscono i vantaggi che si ottengono donando cifre sempre più alte (edizioni limitate, gadget extra, opere di bene ecc…)</li>
<li>Se entro il tempo limite (un paio di mesi) si raccoglie la quota offerte minima, stabilita dall’ideatore, il progetto parte, in caso contrario amici come prima.</li>
</ul>
<h3>Ombre si profilano all&#8217;orizzonte?</h3>
<p>Che l’editoria GdR anche oltreoceano ristagni è noto a tutti ma che si arrivi al punto he editori come <strong>White Wolf</strong>, <strong>Steve Jackson Games</strong> e <strong>Chaosium</strong> finiscano su KickStarter alla ricerca di fondi per i loro progetti vuole dire una delle due cose: o che l’industria ludica non è ko, ma definitivamente spacciata o che qualcuno cerca di fare il furbetto.<br />
La seconda ipotesi (per ora) mi sembra quella più verosimile.</p>
<h3>Consigli per gli acquisti?</h3>
<p>Ad oggi si contano più di una dozzina di raccolte fondi andate in porto (dall’emerito sconosciuto, alla piccola personalità del mondo ludico indie fino alla “Major”) e altre sono lì che aspettano i vostri fondi. Alcuni di questi casi sono di particolare successo (<strong><a href="http://www.kickstarter.com/projects/200664283/v20-companion-deluxe-edition" target="_blank">Vampire Companion Deluxe</a></strong> o <strong><a href="http://www.kickstarter.com/projects/herogames/the-book-of-the-empress?ref=search" target="_blank">Book of the Empress</a></strong> per il GdR Champions) ma che fanno anche pensare a come il fenomeno (in attesa delle prime grandi frodi che inevitabilmente raffredderanno gli entusiasmi) abbia saputo toccare tutti i tasti giusti della compulsività di un tipico <em>geek</em> ludico. Diversamente non si spiega il motivo di pagare il pdf di un suppemento di Champions almeno $25 (quando poi sarà probabilmente reperibile su <em>DrivethruRPG</em> per un terzo del prezzo, o la metà) o una cifra analoga per il PDF del companion di Vampiri…</p>
<h3>Siamo davvero messi male?</h3>
<p>Come dicevo prima certe operazioni puzzicchiano di furberia, mettiamo in gioco il senso di importanza conferito dall&#8217;essere stato uno degli illuminati sostenitori di un “ esclusivo progetto editoriale” (anche se essere “<strong>1 di 1.134</strong>” mi dice dice tutto tranne che esclusività), mettiamo anche che certi prodotti sono così di nicchia che raramente vedrebbero la luce e sostenerli su KS è l’occasione di dare libero sfogo al <em>fanboy</em> che vive in noi… Rimane il fatto che per un editore medio l’opzione KickStarter è una ghiotta “<em>win win situation</em>”.</p>
<ol>
<li><strong>Annnulli il rischio di impresa:</strong> se il progetto viene finanziato non anticipi costi editoriali e di stampa e anzi disponi di gruzzoletto anticipato composto da vendite sicure.</li>
<li><strong>Salti il balzello distributivo:</strong> non devi fare sconti al grosso distributore e questo si traduce in maggiore profitto a copia.</li>
<li><strong>Spesso fai pagare le spese di spedizione a parte</strong>: <em>Book of the Empress </em>costa, tra quota minima di sostegno per avere la versione stampata e le spese di spedizione in Europa <strong>“solo” $100</strong>.</li>
<li><strong>Nessuna garanzia sul quando il prodotto sarà disponibile:</strong> per piccoli progetti possono passare anche 3-4 mesi dall&#8217;offerta al momento in cui i primi sostenitori iniziano a ricevere le loro copie, per progetti più impegnativi può passare molto più tempo. <strong><a href="http://www.kickstarter.com/projects/danielsolis/do-pilgrims-of-the-flying-temple-a-storytelling-ga?ref=live" target="_blank">Do: Pilgrims of the Flying Temple</a></strong> è stato chiuso a fine maggio e le prime copie &#8211; in America &#8211; sono arrivate a fine agosto (e si trattava di creare una versione stampata, non di un gioco ancora da scrivere).</li>
</ol>
<h3>Passare al Lato Oscuro (e non per i biscottini)</h3>
<p>Il “senso” di KS viene così meno se a chiedere aiuto sono quelli che di norma fanno business e non “l’idealista” vicino di casa. Ma si sa, tutto il mondo è paese, e a parità di potenziale qualità di idee e sviluppo, si verifica di fatto una concorrenza sleale tra il peso e la credibilità di una White Wolf e quello di <em>Mr. Chicchessia</em>. Una storia di successo come <em>DO (un gioco di narrazione)</em> sicuramente ha tratto vantaggio dal curriculum dell’autore (una piccola celebrità del mondo indie) e dal fatto che il target di riferimento è principalmente una comunità:</p>
<ul>
<li>molto presente sul web e rodata al passaparola</li>
<li>estremamente coesa</li>
<li>facilmente disposta ad &#8220;andare sulla fiducia&#8221; per sostenere i propri beniamini</li>
<li>sensibile a proposte ricercate (o anche solo più intellettuali del solito)</li>
</ul>
<p>Naturalmente non è possibile aspettarsi ambienti favorevoli come questo per qualsiasi altro progetto e per questo motivo l&#8217;ingombranza di nomi come White Wolf su KS si fa poderosa.</p>
<p>Il 2012 ci dirà se è possibile un&#8217;ulteriore ascesa di KS e l&#8217;affermazione del modello Crowdfounding o se passati gli animi (e prese le prime fregature) il modello regge&#8230; Nel frattempo aspettiamo di vedere se <strong>Monte Cook</strong> noto prezzemolino orfano del progetto <em>D&amp;Dnext</em> non ci fa un pensierino&#8230;</p>
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		<title>Diversamente Reale!</title>
		<link>http://www.justplaywith.com/2012/03/diversamente-reale-2/</link>
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		<pubDate>Mon, 19 Mar 2012 19:12:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Me</dc:creator>
				<category><![CDATA[Segnalazioni]]></category>
		<category><![CDATA[W.I.P. Fenomena]]></category>
		<category><![CDATA[Diversamente Reale]]></category>
		<category><![CDATA[Fenomena]]></category>

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		<description><![CDATA[Episodio di autopromozione, da questo fine settimana sarà disponibile il Volume 3 di Fenomena, obliquamente intitolato Diversamente Reale. Clicca qui per saperne di più!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignright" title="Fenomena • Diversamente reale" src="http://www.inspireddevice.com/wp-content/uploads/DR_Cover.jpg" alt="" width="122" height="173" /></p>
<p>Episodio di autopromozione, da questo fine settimana sarà disponibile il <strong>Volume 3 di Fenomena</strong>, obliquamente intitolato <strong>Diversamente Reale</strong>.</p>
<blockquote><p><a href="http://www.inspireddevice.com/it/catalogo/fenomena/diversamente-reale/" target="_blank">Clicca qui per saperne di più!</a></p></blockquote>
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		<title>Sulle tracce di Cthulhu</title>
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		<pubDate>Sat, 04 Feb 2012 14:16:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Me</dc:creator>
				<category><![CDATA[Game design]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Torno a parlare di giochi altrui e inizio con un titolo che ho acquistato di recente (Lucca 2011) ma che ho letto con molta calma, ovvero Sulle Tracce di Cthulhu (in inglese Trail of Cthulhu) edito da Stratelibri/Giochi Uniti (che quando si tratta di Grandi Antichi perde il pelo ma non il vizio :o) Premessa1: non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.giochiuniti.it/components/com_virtuemart/shop_image/product/SULLE_TRACCE_DI__4e1ea585bfe6d.jpg"><img class="alignright" title="Sulle Tracce di Cthulhu" src="http://www.giochiuniti.it/components/com_virtuemart/shop_image/product/SULLE_TRACCE_DI__4e1ea585bfe6d.jpg" alt="" width="150" height="215" /></a>Torno a parlare di giochi altrui e inizio con un titolo che ho acquistato di recente (<strong>Lucca 2011</strong>) ma che ho letto con molta calma, ovvero <strong>Sulle Tracce di Cthulhu</strong> (in inglese <em>Trail of Cthulhu</em>) edito da <strong>Stratelibri/Giochi Uniti</strong> (che quando si tratta di Grandi Antichi perde il pelo ma non il vizio :o)</p>
<p><span id="more-710"></span></p>
<p>Premessa1: non ci ho ancora giocato (anche se non credo che lo farò molto presto).</p>
<p>Breve preambolo: se non sapete di cosa può trattare un GdR ispirato ai racconti di Lovecraft potete <strong><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Il_richiamo_di_Cthulhu_(gioco_di_ruolo)" target="_blank">leggerlo qui</a></strong> e poi tornare a questa scheda (ah, i vantaggi di <em>wikipedia</em>!)</p>
<p>Premessa 2: io sono un grande fan di <strong><a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Kenneth_Hite" target="_blank">Kenneth Hite</a></strong> dai tempi della rivista <strong>Pyramid</strong> e dei suoi mirabolanti articoli-zibaldone (raccolti anche nei volumi <strong>Suppressed Transmission</strong>), il personaggio in questione  è in grado di tracciare pazzesche connessioni tra argomenti disparati a un livello che rasenta l&#8217;<em>apofenia</em>, creando scenari (non nel senso di avventure) di grande suggestione.</p>
<p>E già questo, per me, è motivo di stima.</p>
<h3>Il re è nudo</h3>
<p>In STdC Kenneth Hite denuncia l&#8217;annoso problema che da sempre hanno i GdR  di investigazione, ovvero come evitare la situazione tipica in cui il gioco si ferma perché i giocatori (sfortunati coi dadi) non imbroccano l&#8217;indizio giusto con un lancio di <em>Biblioteconomia</em>, e ci offre la sua soluzione adottando il sistema <strong><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/GUMSHOE_System" target="_blank">Gumshoe</a>,</strong> ideato da <strong><a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Robin_Laws" target="_blank">Robin Laws</a></strong> (altro peso massimo del Game Design) sistema già presentato in Italia con <strong>Esoterroristi</strong>.</p>
<p>Prima di STdC non avevo mai affrontato il Gumshoe e quindi non posso dire se Hite &#8220;interpreti&#8221; il sistema di Laws in modo poco convincente o lo utilizzi così com&#8217;è. Ma di una cosa sono piuttosto convinto, se risolvere un problema significa passarci sopra con uno schiacciassi allora sì, il Gumshoe è il re dei risolutori.</p>
<p>In modo conciso (e semplicistico) il sistema di fatto assicura il recupero di informazioni essenziali allo svolgimento dell&#8217;indagine senza lancio di dadi. Se usi l&#8217;abilità giusta (Biblioteconomia) e sei nel posto giusto (biblioteca) l&#8217;indizio lo trovi (ovvio, sempre se c&#8217;è). Se non hai l&#8217;abilità giusta (ma è improbabile perché il regolamento ti suggerisce caldamente di avere un minimo di valori  nelle abilità chiave di investigazione) probabilmente lui troverà te (gli <em>Indizi Fluttuanti</em>). I giocatori possono dormire sonni relativamente tranquilli (se non si fermano la storia andrà avanti per loro), il Master non deve temere di vedersi mandare in vacca uno scenario &#8220;capito male&#8221; e tutti vivranno felici e contenti navigando verso il gran finale della storia, l&#8217;inevitabile follia cthulhoide e forse un po&#8217; di noia.</p>
<h3>Il &#8220;mio&#8221; problema col Gumshoe</h3>
<p>Da un punto di vista puramente meccanico non dico che il sistema sia intrinsecamente &#8220;fallato&#8221; (magari con qualche smagliatura qua e là sì) offre inoltre un livello di profondità in grado di sostenere campagne prolungate, quello che mi lascia perplesso è l&#8217;assunto su cui si basa. L&#8217;aleatorietà in un GdR è una componente tradizionalmente presente e, in un GdR investigativo delegargli la riuscita dei momenti chiave delle investigazioni è rischiosissimo, ma lo stesso si potrebbe dire dei combattimenti/scene di azione. In STdC uno scontro fisico (con umani e non) non è così raro ma comunque assai pericoloso quindi il rischio di mandare in vacca uno scenario perché uno o più protagonisti muore o finisce all&#8217;ospedale per un periodo prolungato sussiste. Questo stranamente non sembra essere preso in considerazione dal Gumshoe, un sistema che intrinsecamente non dissuade dallo scontro fisico più di quanto non facesse il buon vecchio Richiamo di Chtulhu (e chiunque abbia mai giocato a RdC sa che <span style="text-decoration: underline;">nessun</span> gruppo di investigatori può stare lontano dai guai &#8211; o da candelotti di dinamite &#8211; troppo a lungo).</p>
<p>Un gioco come RdC o STdC ha bisogno di suggerimenti e idee per il master per far sì che l&#8217;avventura nella sua struttura &#8220;regga&#8221;, anche prendendo in considerazione &#8220;il fallimento&#8221; (tema che meriterebbe un <em>post</em> a parte) o anche solo l&#8217;eventuale &#8220;dabbenaggine&#8221; dei giocatori, e non di palliativi che invece di espandere gli orizzonti li chiudono ostruendoli di bambagia. Nei giochi in cui è previsto un Master l&#8217;obiettivo dovrebbe essere quello di fornire a chi copre questo non facile ruolo gli strumenti per migliorare, riconoscere, affrontare e possibilmente risolvere con tempestività eventuali problemi dati da storture da &#8220;patto sociale&#8221;, regolamenti vacillanti o scenari progettati male.</p>
<p>In altre parole se ho bisogno di un cavallo per una corsa non darmi un levriero, anche se corre veloce e ha la coda continua a non essere un cavallo&#8230;</p>
<h3>L&#8217;ambientazione</h3>
<p>Se il Gumshoe è la parte meno interessante del manuale, il vero valore dell&#8217;opera sono i capitoli di ambientazione, il bestiario, i consigli per il Master e in genere la filosofia relativista che l&#8217;autore adotta. Hite non offre mai una visione univoca di come &#8220;funziona&#8221; l&#8217;ambientazione ma ci <em>bombarda</em> di stimoli e di scelte, e in un periodo dove i giochi tendono ad &#8220;andare sul sicuro&#8221; offrendo esperienze sempre più circoscritte e &#8220;blindate&#8221; (vedi <strong><a href="http://www.giochiuniti.it/index.php?page=shop.product_details&amp;flypage=flypage.tpl&amp;product_id=801&amp;category_id=16&amp;option=com_virtuemart&amp;Itemid=54&amp;lang=it" target="_blank">L&#8217;ultimo Anello</a></strong> &#8211; ambientato in uno specifico lasso di tempo e in una circoscritta area geografica del mondo di Tolkien, l&#8217;imminente gioco di ruolo della <strong><a href="http://www.margaretweis.com/mwp-online-store/13-marvel/51-marvel-heroic-roleplaying-basic-game" target="_blank">Marvel</a></strong> &#8211; ambientato durante un breve arco di storie dell&#8217;universo <em>Ultimate</em> &#8211; o la maggior parte dei titoli &#8220;indie&#8221;) questa è una vera boccata d&#8217;aria.</p>
<p>Pur senza uscire dal seminatissimo &#8220;canone Cthulhiano&#8221; STdC offre al Master la possibilità di modellare l&#8217;ambientazione a proprio piacimento senza correre il rischio di snaturarla, iniziando con stabilire le coordinate di stile (<em>Pulp</em> o <em>Classic</em>) fino ad arrivare a definire la natura dei grandi antichi (in base alle tradizioni letterarie di Lovecraft o dei suoi svariati epigoni). Hite poi evita di riscrivere per l&#8217;ennesima volta il <em>già scritto</em> e sceglie di ambientare le storie nell&#8217;america degli anni &#8217;30 (una decina di anni dopo Il <em>Richiamo di Cthulhu</em>) una scelta felice perché ci introduce al tema della Grande Depressione (che da solo può generare un marea di spunti), ci depone alla soglia di un nuovo e imminente conflitto mondiale e in genere offre un terreno di gioco fertile come le sponde del Nilo. Descrive a sommi capi ma in modo efficace lo scenario mondiale offrendo agganci a luoghi/nazioni adatti ad avventure e specialmente nella sezione bestiario non ci offre le creature dei Miti su un piatto d&#8217;argento ma ci offre un kit per &#8220;interpretarle&#8221; nel modo più adatto allo stile di gioco che preferiamo, rendendole &#8220;uniche&#8221; (e non solo dal punto di vista dello <em>Statblock</em>).</p>
<p>Ah, e scordatevi le statistiche di gioco di Cthulhu!</p>
<p>Tutto ciò in splendida controtendenza con il pensiero-pecora attuale, un Master di STdC non solo non è depauperato del suo ruolo, anzi è chiamato a pensare con la sua testa (inaudito!), assumere le responsabilità di contribuire alla riuscita del gioco ed è  accompagnato con una guida e strumenti utili per farlo al meglio.</p>
<p>Anche senza un Gumshoe che spiana la strada&#8230;</p>
<h3>Un libro per le mani</h3>
<p>Non ci si può esimere da alcune considerazioni di &#8220;confezione&#8221;. Il comparto grafico del volume brossurato spicca per la sua quasi totale mancanza di attrattiva, dietro a una copertina scura (e poco invitante) e un titolo graficamente assai poco leggibile (spicca di più il marchio Stratelibri) troviamo una grafica a metà tra l&#8217;Art-Decò e il New York Times&#8230; o almeno l&#8217;idea che deve aver avuto il grafico (Jerome Hugein) di tali stili.</p>
<p>La scelta non sempre felice di caratteri unita ai toni seppia rendono le pagine di testo uniformemente monotone. Le illustrazioni realizzate dallo stesso Huguein conferiscono una certa atmosfera ma nella maggior parte dei casi risultano &#8220;impastate&#8221; (forse per la carta opaca usata per la versione italiana?), banalmente <em>scure</em> e non <em>dark</em>. Nella sezione del bestiario delle creature le immagini sono messe un po&#8217; a caso e senza una didascalia che indichi a cosa si riferiscano (e in un&#8217;ambientazione del genere dove i mostri sono non-descritti forse sarebbe stato meglio essere un <em>briciolino</em> più didascalici), stesso problema nei riferimenti ai box di approfondimento, in genere prima ci sono i box poi dopo una o due pagine arriva la sezione di cui dovrebbero essere &#8220;figli&#8221;, cosa che genera un po&#8217; di confusione.</p>
<h3>Rullo di tamburi</h3>
<div>STdC ha ribaltato le mie aspettative, mi ci ero avvicinato perché interessato più al sistema di gioco che all&#8217;ambientazione (che in passato ho giocato <em>ad nauseam</em>), invece lo stile e il modo di gestire l&#8217;argomento di Hite mi ha convinto. Al contrario il Gumshoe mi ha lasciato freddino sia per la filosofia che sta dietro alla suo sistema di risoluzione, sia per una cerca ineleganza che traspare qua e là dal regolamento (non puoi chiamare con lo stesso nome due tipi di caratteristiche di gioco che si comportano meccanicamente in modo differente) per non parlare degli &#8220;Indizi Fluttuanti&#8221; che elevano il tanto bistrattato &#8220;<strong><a href="http://www.dragonslair.it/forum/threads/52886-D-amp-D-partecipazionismo-illusionismo-Railroading" target="_blank">illusionismo</a></strong>&#8221; a norma di legge.</div>
<div></div>
<div>Detto questo credo che per un fan Cthulhiano (di vecchia o nuova generazione) si STdC sia un acquisto comunque sensato.</div>
<h3>Sulle tracce di Cthulhu</h3>
<ul>
<li>A4 (brossura) Colori/bicromia</li>
<li>248 pagine</li>
<li>di Keneth Hite/Robin Laws</li>
<li><strong><a href="http://www.giochiuniti.it/index.php?page=shop.product_details&amp;flypage=flypage.tpl&amp;product_id=729&amp;category_id=16&amp;option=com_virtuemart&amp;Itemid=54&amp;lang=it" target="_blank">sito web</a></strong></li>
<li>$35,00</li>
</ul>
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		<title>L&#8217;insostenibile pesantezza del Game Master</title>
		<link>http://www.justplaywith.com/2012/01/linsostenibile-pesantezza-del-game-master/</link>
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		<pubDate>Fri, 27 Jan 2012 16:16:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Me</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dr. Divago]]></category>
		<category><![CDATA[D&D]]></category>
		<category><![CDATA[DM]]></category>
		<category><![CDATA[Gumshoe]]></category>
		<category><![CDATA[la mia vita col padrone]]></category>
		<category><![CDATA[masterless]]></category>
		<category><![CDATA[the game]]></category>

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		<description><![CDATA[Come l&#8217;influenza si ripropone anno dopo anno all&#8217;arrivo dell&#8217;autunno, anche alcuni &#8220;temi caldi&#8221; si ripropongono con periodicità su forum e social network. Da alcuni anni (anche da noi) i più gettonati sono i temi che contrappongono e dividono. La discussione aperta, civile, magari  non troppo influenzata da pregiudizi e visioni filosofiche/stampelle è cosa rara. Il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignright" title="Pesante sto' Game Master" src="http://1.bp.blogspot.com/-a-Gy4ib9pxs/TfJb8fzpKvI/AAAAAAAAARk/cK_c2vhd4dY/s1600/macigno.jpg" alt="" width="192" height="190" />Come l&#8217;influenza si ripropone anno dopo anno all&#8217;arrivo dell&#8217;autunno, anche alcuni &#8220;temi caldi&#8221; si ripropongono con periodicità su <em>forum</em> e <em>social network</em>. Da alcuni anni (anche da noi) i più gettonati sono i temi che contrappongono e dividono.</p>
<p>La discussione aperta, civile, magari  non troppo influenzata da pregiudizi e visioni filosofiche/stampelle è cosa rara. Il confronto è spesso solo scontro, le fazioni coinvolte &#8220;scendono&#8221; le loro briscole, segue uno strepitio di contorsioni semantiche che farebbero arrossire un semiologo, baionettate di ludo-evangelismo spiccio, macigni dietrologici avanzano, profeti della &#8220;giusta via&#8221; si autocitano in una spirale di onanistica onnipotenza e&#8230;<span id="more-702"></span></p>
<p>E poi tutti a casa (<em>log-out</em>), convinti come prima (e più di prima) che &#8220;gli altri&#8221; non capiscano una &#8220;<em>benemerita minchia</em>&#8221; (per citare il citabile).</p>
<p>Prediamo ad esempio già solo la formulazione del titolo di questo post, scommetto il tasto &#8220;<strong>Canc</strong>&#8221; della vostra tastiera che:</p>
<ul>
<li>un gruppo di lettori <em>&#8220;toccati quando erano piccoli&#8221; dalle mani di Master crudeli </em>già scalpitano, fantasticando sul come eliminare l&#8217;esistenza dell&#8217; Oscuro Signore non solo dalle loro vite ma anche dal vocabolario comune</li>
<li>un altro gruppo sbuffa: <em>&#8220;ecco il solito new waver che ci stramatsa il catso con la Regola 0&#8243;</em></li>
<li>i rimanenti non colgono l&#8217;allusione e se hanno letto fino a questo punto è perché proprio non hanno nulla di meglio da fare.</li>
</ul>
<p>Salvo poi, continuando a leggere (e scoprendo la fregatura)</p>
<ul>
<li>Chi si identifica nel primo gruppo, scoprendo che il post non prende una posizione netta e precisa a riguardo di un tema così scottante starà già citofonando agli <strong>amichetti di forum</strong> lamentandosi <em>&#8220;dell&#8217;ennesimo che parla della Teoria senza averla capita&#8221;</em>.</li>
<li>Chi si identifica nel secondo gruppo starà già tirando 1d20 e consultando gli effetti da <em>Tiro Salvezza contro Fiatella del Troll</em>.</li>
<li>Chi ha scoperto che esiste un terzo gruppo (in cui è stato messo a forza) ha già smesso di leggere (o se persevera prima o poi slitterà in uno degli altri due gruppi per dimostrare che &#8220;ha un opinione&#8221; e mostrare un po&#8217; di nerbo).</li>
</ul>
<p>Salvo poi capire che questo, naturalmente, era un gioco.</p>
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		<title>JustPlayWith&#8230; Social</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Jan 2012 16:45:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Me</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dr. Divago]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Facebook]]></category>
		<category><![CDATA[Social]]></category>

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		<description><![CDATA[Dopo qualche (infruttuoso) esperimento dovrei essere riuscito a rendere possibile l&#8217;incrocio dei commenti su Facebook&#8230; &#160;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo qualche (infruttuoso) esperimento dovrei essere riuscito a rendere possibile l&#8217;incrocio dei commenti su <strong>Facebook</strong>&#8230;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Eeeeedizione Straordinaria&#8230;&#8230;..</title>
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		<pubDate>Tue, 10 Jan 2012 13:56:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Me</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[3.x]]></category>
		<category><![CDATA[4e]]></category>
		<category><![CDATA[D&D4]]></category>
		<category><![CDATA[D&D5]]></category>
		<category><![CDATA[Dungeons & Dragons]]></category>
		<category><![CDATA[Pathfinder]]></category>
		<category><![CDATA[WotC]]></category>

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		<description><![CDATA[La notizia della settimana è che finalmente la 5 edizione di Dungeons &#38; Dragons è stata ufficialmente annunciata, anche se il riassorbimento in WOtC di qualche mese fa di Monte Cook e il giro di licenziamenti di fine anno erano segnali più che eloquenti. Ufficialmente non si sa ancora molto sulla direzione con cui Mr. Cook [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://lh5.googleusercontent.com/-T4KgaZTHgwc/TwsYNEJ92-I/AAAAAAAAKSU/W47jhgeWrbw/h301/balkans.jpg"><img class="alignright" title="D&amp;D 5 - i Balcani sono nulla!" src="https://lh5.googleusercontent.com/-T4KgaZTHgwc/TwsYNEJ92-I/AAAAAAAAKSU/W47jhgeWrbw/h301/balkans.jpg" alt="" width="341" height="300" /></a>La notizia della settimana è che finalmente la <strong>5 edizione di Dungeons &amp; Dragons</strong> è stata ufficialmente annunciata, anche se il riassorbimento in <strong>WOtC</strong> di qualche mese fa di <strong>Monte Cook</strong> e il giro di licenziamenti di fine anno erano segnali più che eloquenti.</p>
<p>Ufficialmente non si sa ancora molto sulla direzione con cui Mr. Cook e soci faranno prendere al gioco e se soprattutto sapranno rilanciare il franchise di D&amp;D (appannato dalla non proprio brillante <em>performance</em> di <strong>D&amp;D4e</strong>) ma considerando che il <strong>tardo 2013</strong> sembra la data papabile (?) di uscita pare proprio che i giochi si chiuderanno presto.</p>
<p>Molto presto, così presto che l&#8217;annuncio relativo alla fase di <em>public beta</em> (<em>social </em>proprio come ci si aspetta da un&#8217;azienda moderna e giovane) mi lascia un po&#8217; perplesso.<span id="more-692"></span></p>
<p>Mi spiego, ad un paio di giorni dalla notizia la Blogosfera ludica è tutta ringalluzzita dall&#8217;idea che questa volta finalmente la WOtC ascolterà la propria base di utenti.</p>
<p>E già qui sorge spontaneo il primo dubbio, quale base?: i vecchi &#8220;<em>grognard&#8221;</em> ancorati al movimento<em> Old School</em>, la prima generazione di <em>“Advanced Players”,</em> la &#8220;Generation 3.x&#8221; o i “Nativi digitali” della 4e? O ancora i secessionisti di Pathfinderiana tradizione?</p>
<p>Perché un prodotto che incontri i favori di tutti queste barricate mi può solo far venire il mente il vecchio adagio che dice che<em> “Il cammello è un cavallo progettato da un comitato”</em>.</p>
<p>Superato questo piccolo ostacolo rimane il fatto che un opera di <strong>public beta</strong> gestita come si dovrebbe (e non come strumento di <em>marketing</em>) per un gioco del genere richiede tempistiche che difficilmente applicabili a <em>deadline</em> così stretta (per un D&amp;D rivoluzionario in uscita a metà del 2013 i giochi sono necessariamente fatti già a fine di quest&#8217;anno). Che dire, ci sono grosse possibilità che l&#8217;input della base <em>fan</em> sarà marginale.</p>
<h3>Cosa aspettarsi</h3>
<p>Il team di sviluppo by Monte Cook non lascia sperare molto a chi auspica un ritorno alla semplicità, e questo per due motivi:</p>
<ol>
<li>Un nuova edizione di D&amp;D deve potersi garantire almeno 3-4 anni di vita e questo significa una linea di produzione sostanziosa che mantenga alto l&#8217;interesse sul gioco e rinfocoli le vendite dei <em>Core Book</em> (da sempre il tipo di prodotto che non è MAI in perdita). Per poter sostenere questo genere di politica di produzione è necessario un sistema sufficientemente robusto da sopportare il maggior numero di aggiunte (e modifiche) prima di cedere sotto il proprio peso (o sotto quello degli errata ufficiali, come la 4e ci ha insegnato)</li>
<li>Mr Cook è una penna felice in grado di sfornare un inarrestabile fiume di parole (infatti già ha iniziato, su <strong><a href="http://www.wizards.com/DnD/Archive.aspx?category=all&amp;subcategory=legendslore" target="_blank">Legend Lore</a></strong>, il suo blog nel sito della WotC) e questo vuol solo dire che i manuali saranno belli cicciuti (quindi leggerezza anche fisica pochina). Per ora il suo interesse sembra focalizzato sulla creazione di un sistema di “meccaniche a scalare” sia definito dal progresso di gioco (avanzando di livello si potrebbe avere la possibilità di scegliere se sbloccare nuove opzioni o “rimanere sul semplice”) sia da scelte consapevoli del gruppo a priori. Naturalmente se e come verrà implementato tale sistema sarà il tema di un semestre almeno di discussioni da forum.</li>
</ol>
<h3>Cosa vorrei dalla 5e</h3>
<ul>
<li>Un motivo che mi convinca a farmi ricominciare a giocare a D&amp;D. Da vecchio matusa che le edizioni se le è passate tutte ho raggiunto la saturazione con la 3.5 e saltando a piè pari la 4e, dopo tanti anni mi sento un po&#8217; orfano di uno spensierato <em>Fantasy &amp; Maccheroni</em>.</li>
<li>Dimenticare per un attimo che i giocatori di ruolo vogliono un videogame, se scelgo un GdR carta e penna è perché voglio un GdR carta e penna (con i suoi pro e contro), sennò la Playstation (o Facebook) sono sempre alla portata di mano.</li>
<li>Un sistema di licenza di sviluppo per terze parti che non richieda un avvocato per essere interpretata e con intenti chiari fin da subito.</li>
</ul>
<h3>Cosa NON vorrei dalla 5e</h3>
<ul>
<li>Promesse non mantenute (l&#8217;iniziativa digitale tardiva, incompleta e castrante della 4e)</li>
<li>Ennesimo <em>reboot</em> di vecchie ambientazioni: abbiamo bisogno di un&#8217;ennesima versione di Forgotten Realms tanto quanto un Dark Sun ambientato tra i ghiacci o di un Ravenloft con vampiri al glitter.</li>
<li>Il piede in due scarpe: non dico la retrocompatibilità (utopia) ma almeno non ridefinire per l&#8217;ennesima volta quegli elementi di background base a sostegno delle regole (ad esempio la cosmologia, il rapporto tra allineamento morale e filosofie planari ecc) rendendo di fatto obsoleto non solo il <em>Crunch</em> delle vecchie edizioni ma anche il <em>Fluff</em>. Meglio un sistema scevro da questi &#8220;orpelli&#8221; che deleghi ad un supplemento di ambientazione il dovere &#8211; e il piacere &#8211; di approfondire il discorso.</li>
<li>Vorrei essere “stimolato” a comprare miniature, dadi, plance, lampadari e kit per il campeggio di D&amp;D e non “gentilmente” forzato a farlo.</li>
<li>Un sistema duttile che non si sfasci al primo ritocco.</li>
<li>Tentativi malfatti di strizzare l&#8217;occhio al mondo <em>indie</em>. Il dualismo deve essere mantenuto, gli <em>indie</em> non avrebbero motivo di esistere se D&amp;D non fosse la <strong>balena del <em>mainstream</em></strong>, quindi per buona pace di tutti evitiamo di uscire dal seminato, ognuno si occupi di fare bene il proprio lavoro.</li>
</ul>
<h3>Rassegna stampa</h3>
<ul>
<li><strong><a href="http://www.wizards.com/dnd/Article.aspx?x=dnd/4ll/20120109" target="_blank">Legends &amp; Lore</a></strong></li>
<li><strong><a href="http://critical-hits.com/2012/01/09/new-edition-of-dungeons-dragons-announced/" target="_blank">Critical Hits</a></strong></li>
<li><strong><a href="http://www.forbes.com/sites/davidewalt/2012/01/09/wizards-announce-new-dungeons-and-dragons-an-inside-look-at-the-game/" target="_blank">Forbes</a></strong></li>
<li><strong><a href="http://www.nytimes.com/2012/01/10/arts/video-games/dungeons-dragons-remake-uses-players-input.html?_r=1&amp;pagewanted=all&amp;smid=fb-share" target="_blank">New York Times</a></strong></li>
<li><a href="http://www.enworld.org/index.php?page=dnd5e" target="_blank"><strong>D&amp;D5: what we know?</strong></a></li>
</ul>
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		<title>Saper dire basta&#8230;</title>
		<link>http://www.justplaywith.com/2011/12/saper-dire-basta/</link>
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		<pubDate>Thu, 29 Dec 2011 17:06:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Me</dc:creator>
				<category><![CDATA[W.I.P. Fenomena]]></category>
		<category><![CDATA[Diversamente Reale]]></category>
		<category><![CDATA[Fenomena]]></category>

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		<description><![CDATA[Sono alle prese con i lavori di finalizzazione del primo supplemento di Fenomena (Vol. 3 • Diversamente Reale) e mentre mando in pasto alla editor il manoscritto definitivo controllo con il layout se avanzano spazi vuoti per includere ultimi pezzetti che mi dispiacerebbe tagliar fuori. Lavorando su questo progetto le cose mi sono sfuggite un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sono alle prese con i lavori di finalizzazione del primo supplemento di Fenomena (<strong>Vol. 3 • Diversamente Reale</strong>) e mentre mando in pasto alla<em> editor</em> il manoscritto definitivo controllo con il<em> layout</em> se avanzano spazi vuoti per includere ultimi pezzetti che mi dispiacerebbe tagliar fuori.</p>
<p>Lavorando su questo progetto le cose mi sono sfuggite un po&#8217; di mano, all&#8217;inizio il mio obiettivo era di confezionare un agile fascicoletto di 40 pagine con un paio di scenari e una manciata di materiali di espansione a corredo, ma la strada per l&#8217;inferno come si sà <em>è lastricata di buone intenzioni&#8230;</em></p>
<ul>
<li><strong>Problema numero uno:</strong> il materiale in &#8220;serbatoio&#8221; realizzato in questo primo anno da solo occupa più delle 40 pagine limite che mi ero dato (tanto che sarò anche costretto a tagliare fuori alcune cose interessanti che richiederebbero un degno trattamento).</li>
<li><strong>Problema due:</strong> tra i tagli ci sono anche TUTTI gli scenari, che da soli una quarantina di pagine li occupano tutti!</li>
</ul>
<p>Mannaggia adesso mi toccherà mettere in cantiere un&#8217;ulteriore uscita, riuscirò a trovare un nome altrettanto criptico e <em>anti-marketing</em> con cui battezzare il <strong>Vol.4 di Fenomena</strong>?</p>
<p>Si accettano suggerimenti&#8230;</p>
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