Botti piccole & vino buono.

Essendo il più alto Game Designer d’Italia non lo dico spesso, ma quando è il caso… Il gioco in questione è Furies of the Barrens scritto e prodotto da Andrea Sfiligoi, il prolifico game designer  a capo di Ganesha Games. Andrea Sfiligoi è il classico esempio di Nemo propheta in patria, il suo curriculum è di tutto rispetto con decine di titoli ma rivolgendosi principalmente al mercato estero il suo “blip” non appare spesso nei radar nostrani. Un vero peccato. Ispirato ai fumetti underground e alla sci-fi pulp è un piccolo gioco che interesserà chiunque sia intenzionato a giocare in un futuro bizzarrio e alieno. Se mettete in un mixer, la parrucca di Barbarella, la sabbia di Mad Max, un briciolo di Lovecraft, un sentore di Dark Sun, sottraete acqua QB e otterrete l’essenza di questo gioco. Costruito su una variante di The Black Hack (un retroclone ispirato alle prime ed essenziali edizioni di di Dungeons & Dragons), in poche pagine ci trascina in un mondo polveroso dove potenti tiranni controllano città stato in perenne lotta. In modo succinto e suggestivo il manuale espone regole, ambientazione e un breve scenario introduttivo.

Le regole

Essendo basato su una sorta di retroclone, emergono evidenti riferimenti e logiche vicine a quelle di Dungeons & Dragons vecchia scuola, caratteristiche e classi/razze (ben 14!) ma riviste in un’ottica moderna, alleggerita da certi barocchismi tipici dei regolamenti a cui si ispira. Il sistema richiede il lancio di un singolo d20 sotto valori soglia per risolvere task tipici di uno stile di gioco dedicato alla sopravvivenza in un mondo poco ospitale popolato di creature bizzarre e aliene (in senso lato e letterale). I PG sono le Furies, individui eccezionali, che liberi dal giogo dei tiranni decidono di entrare prendere in mano il proprio destino e darsi alla macchia in un mondo dove acqua e risorse scarseggiano ma pieno di segreti e tesori di tempi passati o provenienti dallo spazio profondo.

Grafica e produzione

Il manuale è squisitamente old-school in tutto e per tutto, le immagini in bianco e nero al tratto hanno uno stile che è un mix tra Robert Crumb e gli artisti un po’ naif che hanno creato l’immaginario estetico delle primissime edizioni di D&D. L’impaginazione è pulita e chiara (ovviamente piuttosto spoglia ed essenziale), l’editing è curato e il testo è scritto in un inglese semplice ed accessibile anche ai meno esperti. Non è un manuale memorabile  da questo punto di vista ma assolve egregiamente al suo scopo con onestà.

In generale

Essendo un manuale piuttosto essenziale è particolarmente adatto ai Game Master che sanno estrarre da poche coordinate di stile e un contenuto ridotto all’osso, tutto quello che serve per creare avventure e campagne di gioco. Questo è il suo punto di forza e implicitamente un punto debole, un GM più esperto apprezzera i pochissimi vincoli alla creatività e non si sentirà sommerso da millemila dettagli di ambientazione, mentre uno meno abituato a creare o improvvisare potrebbe essere un po’ in difficoltà, lo scenario incluso consiste in una breve esplorazione in stile “dungeon” e naturalmente non può che inumidire le screpolate labbra di un Game Master assetato.

Considerazioni

Furies of the Barrens è un piccolo gioiellino, per sua natura si rivolge ad una nicchia di estimatori potenzialmente esigua e anche se le regole sono adatte ai neofiti è innegabile che il ruolo del Game Master sia di fondamentale importanza per ricreare e approfondire un’ambientazione affascinante e con molte potenzialità. Consigliatissimo per i GM che cercano spunti interessanti e originali, un po’ meno per chi si aspetta un livello di dettaglio alla Numenera.

The game is Furies of the Barrens, written and produced by Andrea Sfiligoi, the prolific game designer at the head of Ganesha Games. Andrea Sfiligoi has a very respectable curriculum with dozens of successful titles.

 

Inspired by underground comics and sci-fi pulp Furies of the Barrens is a small game that will spark the interest of anyone who is willing to play in a bizarre and alien future. If you put in a mixer, the wig of Barbarella, the sands of Mad Max, a bit of Lovecraft, a hint of Dark Sun, subtract water and you will get the essence of this game. Built on a variant of The Black Hack (a retroclone inspired by the first and essential editions of Dungeons & Dragons), in a few pages it drags us into a dusty world where powerful tyrants control city states in perennial struggle. In a succinct and suggestive way the manual exposes rules, setting and a short introductory scenario.

Rules

Being based on a kind of retroclone, there are obvious references and logics close to those of old school Dungeons & Dragons, characteristics and classes/races (as many as 14!) but revisited in a modern perspective, streamlining certain baroque mechanics typical of the rules to which it is inspired. The system requires the launch of a single d20 below threshold values ​​to solve tasks typical of a style of play dedicated to survival in an unfriendly world populated with bizarre and alien creatures (in a broad sense and literally).
The PCs are the Furies, exceptional individuals, who free themselves from the yoke of the tyrants and decide to take their fate into their own hands and set themselves in a world where water and resources are scarce, but where secrets and treasures from past times or from deep space awaits.

Graphics and production

The manual is exquisitely old-school in all respects, the black-and-white images have a style that is a mix between Robert Crumb and the naivete of the artists that have created the aesthetic imagery of the very first editions of D&D. The layout is clear and crispy (albeit essential), editing good of and the text is written in simple English and accessible. It is not a memorable manual from this point of view, but it performs well for its purpose and with honesty.

At a glance

Being a rather essential manual it is particularly suitable for Game Masters who know how to extract from a few style coordinates and a reduced content to the bone, all that is needed to create adventures and game campaigns.
This is its strong point and implicitly a weak point, a more experienced GM will appreciate the very few constraints to creativity and will not feel submerged by thousand details of setting and NPCs, while one less accustomed to creating or improvising could be a little distressed, the included scenario consists of a short “dungeon” style exploration and of course can only moisten the chapped lips of a thirsty Game Master.

Final notes

Furies of the Barrens is a little gem, by its nature it is addressed to a potentially small niche of admirers and even if the rules are suitable for newbies it is undeniable that the role of the Game Master is of fundamental importance to recreate and deepen a fascinating setting and with a lot of potential. Highly recommended for GMs looking for interesting and original ideas, a little less for those who expect a level of detail like Monte Cook’s Numenera.

In dettaglio

  • A5 (brossura) b/w and/or pdf
  • 86 pages
  • by Andrea Sfiligoi
  • Ganesha Games
  • find it here and here
  • $8,00 (pdf) or €11,95 in POD

In dettaglio

  • A5 (brossura) b/n e/o pdf
  • 86 pagine (in inglese)
  • di Andrea Sfiligoi
  • Ganesha Games
  • Lo trovate qui qui
  • $8,00 (pdf) o €11,95 in POD