Play! • Un (tardivo) report

È già passata una settimana da Play il festival del gioco di Modena e solo ora ho il tempo di scrivere due righe.

A detta di tutti (appassionati e operatori del settore) la manifestazione si sta davvero consolidando in una realtà di tutto rispetto e io posso testimoniare che nei giorni di sabato e domenica l’afflusso di pubblico (pagante) è stato copioso, la location era più che adeguata e attrezzata a dovere con punti vendita, self service, bancomat tutti a portata di mano. Una convention e non una mostra mercato (tipo Lucca C&G) che offre innumerevoli occasioni di gioco.

Insomma nata dalle ceneri della Mod Con questa Play ci convince ogni anno sempre di più. Bravi!

Che si giochi!

Partito in allegra compagnia (Andrea “Kingsburg” Chiaravesio e Pierluca “Caligula” Zizzi) mi sono calato in una due-giorni di puro esercizio ludico, affiancato – nella sola giornata di sabato – da Ciro “Infoludiche.org” Alessandro Sacco, ecco alcune tappe…

  • Ricci Bisticci (Stupor Mundi): età 4-99, memory e saltarello mixati assieme in un gioco da famiglia con bimbi che spreme i pochi neuroni non consumati dei genitori. Esilarante
    Ciro vs Danilo: 1-0
  • War of Wonder (limana Umanita): il living Card Game legato all’ambientazione Militar-Mistic-Supereroistica del GdR Project Hope. non sono un grande esperto di giochi di carte ma il sistema mi è sembrato un po’ troppo ponderoso per i miei gusti o per i miei neuroni (vedi alla voce Ricci Bisticci)
    Ciro vs Danilo: 0-1
  • Pecore al Pascolo (Red Glove): gioco di tessere da comporre in derivazione Carcassone, crea il tuo gregge e insidia quello altrui piazzando strategicamente lupi nei boschetti limitrofi. Carino.
    Ciro vs Danilo: 0-2
  • Water Lily: un astratto a base di ninfee e salti e ranocchi. Veloce.
    Ciro vs Danilo: 2-1

Domenica!

Il giorno dopo mi sono dedicato a esperienze decisamente più impegnative come girare meglio la Con, dedicarmi allo shopping, prendere contatti per progetti futuri e giocare a giochi più complessi.

  • Cubevolution (nome in progress): l’alfa di un nuovo progetto by Pierluca Zizzi un Gestionale che a differenza di quelli che ho giocato in passato non richiede più di tre neuroni per essere appreso e goduto già dalla prima partita. Partite veloci e non banali, potete farlo giocare alla fidanzata senza che si addormenti tra un turno e l’altro.
  • Un penny per i tuoi pensieri (Janus Design): la novità GdR. Siete uno smemorato che attraverso la terapia proposta dall’Istituto Orfico di Studi Avanzati cerca di scoprire la causa della propria amnesia. Come altri giochi narrati/visti/ci ha uno scopo assai circoscritto e per rendere al meglio richiede il coinvolgimento di giocatori creativi e in grado di improvvisare, tuttavia il sistema è semplice e “guidato” dalla procedura dell’istituto. “Penny” come ad esempio Shock (sempre Janus) sono meta-giochi che con un po’ di inventività potete anche utilizzare a supporto di altri sistemi (Forgiti o tradizionali). Ad esempio in Fenomena potrei  gestire in modo innovativo (e partecipato) la creazione di una Frequenza Secondaria (con Shock) dalla quale gli Emissari de La Struttura devono scappare dopo aver recuperato la memoria (Penny).

How subliminal…

Nella zona dimostrazioni ho poi ritrovato Valter Carignano con il suo Pure Check! (GdR generico e personalizzabile) e Francesco Sedda con MiniRule il GdR tascabile (il regolamento sta in un portafoglio) e S.C.E.M.I. Party Game interpretativo.

Trash Corner

Il momento in cima alla “Top Vergoniation” della manifestazione è stata la demo de Il Califfo, un card game il cui nome dice tutto ;-P

Un piccolo suggerimento per i giovani autori di giochi, se vi viene in mente un gioco dove i partecipanti sono uomini che abbordano donne dai nomi improbabili (ma altamente allusivi sulle loro qualità fisiche o morali) usando parlatina, soldi e smancerie…

Lasciate perdere.

GUARDA IL FOTOREPORT!!!