Escape Fron The Aliens in Outer Space

L’amarcord Lucchese continua con un altro gioco acquistato in fiera (questa volta un boardgame) presentato a LC&G 2010, Escape From The Aliens in Outer Space (EFTAIOS) è una delle più recenti proposte Cranio Creations (quelli di Horse Fever).

Procedere a tentoni

EFTAIOS è un interessante connubio di gioco di intuito e bluff, i giocatori all’inizio del gioco estraggono una carta che definisce se sono alieni (quelli che mangiano) o umani (quelli che vengono mangiati) perché all’inizio del gioco (e per buona parte di esso) nessuno sa “chi” è “cosa”.
Nella modalità introduttiva il gioco (ambientato sul relitto di una nave spaziale) sfrutta un sistema di movimento “al buio” gestito attraverso una mappa esagonata (che ogni giocatore ha a disposizione) dove, ogni turno, si sceglie in che casella muoversi pescando (se è il caso) una carta “Settore”, queste carte sono il cuore del gioco infatti esse indicano “dove” e “se” si odono rumori emessi dall’alieno (o dall’umano) mentre si muovono al buio. Le carte indicano se il rumore si sente sulla casella in cui il giocatore è appena giunto, in un’altra casella qualsiasi o se (fortunatamente?) regna il silenzio. Naturalmente gli altri giocatori non sapranno quale tipo di carta è stata pescata e quindi la capacità di bluffare (e di intuire i movimenti degli altri) è messa a dura prova.

Gi umani vincono se riescono a fuggire raggiungendo alcune caselle specifiche, agli alieni tocca invece stanarli e mangiarseli il più presto possibile, la cosa interessante è che gli umani sono totalmente indifesi (solo gli alieni possono attaccare) e questo contribuisce ad aggiungere un certo livello di paranoia. Il compito di un’alieno è reso più facile perché può muoversi più velocemente di un umano e perché può “mangiare” un altro personaggio, il fatto che sostanzialmente non si è mai totalmente sicuri di “chi” sia davvero “dove” complica la vita al giocatore alieno che, se di scarso intuito, può inavvertitamente papparsi un alleato.

Le regole della sopravvivenza

La versione del gioco regolare è più articolata e divertente, gli alieni che mangiano un umano diventano ancora più veloci, le vie di uscita potrebbero essere sbarrate o chiudersi dopo il pasaggio del primo fuggitivo, costringendo gli altri a cercare altre vie di uscita e gli umani hanno la possibilità di trovare e usare carte equipaggiamento in grado di dare filo da torcere agli alieni.

Una partita con 4 giocatori in media dura 15-30 minuti, probabilmente il numero di giocatori (si arriva fino ad 8!) e il grado di esperienza di gioco contribuiscono ad allungare la durata di una partita.

A Lucca Comics & Games 2010 erano disponibili due versioni, Nera (Standard) e Bianca (Limited Edition) le differenze sono nell’assortimento delle mappe di gioco e delle carte, il successo di pubblico è stato alto e le copie disponibili sono andate esaurite.

L’abito fa il monaco

Dal punto di vista della confezione EFTAIOS ha una grafica minimal ma assai efficace e in completo accordo col tema del gioco, qualche perplessità mi rimane sui materiali, la scatola comprende un mazzo di carte, matite e una scorta di fogli con mappe esagonate (che cambiano a seconda della versione del gioco). Le carte sono un po’ il punto dolente perché stampate su cartoncino leggero ed essendo quasi completamente nere raccolgono velocemente ditate e in mano a giocatori che non hanno il fetish per l’imbustazione immediata, si sgualciscono già dal primo mescolamento. Considerando che le carte “sono” il gioco (o almeno l’unico elemento della confezione non rimpiazzabile – vedi oltre) ciò può costituire una certa criticità. Le mappe invece sono stampate su fogli di dimensioni ridotte e per il sottoscritto (e tutti quelli per età o motivi vari difettano un po’ di diottrie) risultano poco leggibili (se poi si considera che le mappe servono anche per prendere appunti sulla posizione degli altri la faccenda si complica).

Un gioco infinito (?)

Un forte elemento di interesse del gioco è costituito dalla possibilità di accedere a un sito dove sono disponibili due applicativi specifici per EFTAIOS che garantiscono al titolo una sicura longevità. Il primo è un editor di mappe, grazie al quale potete disegnare le vostre mappe su misura e stamparle (o salvarle in formato PDF se avete un computer predisposto) il secondo invece è un compilatore di scenari con il quale potete modificare l’impianto regole del gioco (aggiungendo o eliminando opzioni) e ottenere così un riepilogo delle mutate condizioni di gioco. Questi due editor (a oggi solo in lingua inglese) permettono di personalizzare l’esperienza EFTAIOS a piacere ed è un raro esempio di come l’uso del web possa in certi casi non risultare accessorio (o finalizzato alla mera comunicazione pubblicitaria) ma generare virtuose sinergie.

Conclusioni

EFTAIOS è un gioco sfizioso che ti fa venire voglia di rigiocarci subito, richiede partecipanti concentrati e attenti poiché la possibilità di fare pasticci (e quindi di inficiare l’esito di una partita) crescono con l’aumentare del chiacchiericcio.

La seguente scheda è stata scritta avendo per le mani una scatola Bianca (la Limited Edition Lucchese) può essere che in futuro le copie destinate alla distribuzione specializzata siano A) le sole scatole nere, B) ristampe. Magari con questioni come la robustezza delle carte o il regolamento solo in inglese (ma scaricabile in italiano dal sito) rivedute e corrette.

1 Comment

  1. Rugerfred
    Nov 11, 2010

    Mi ispira parecchio! ;)