4e sucks?

*Traduzione: La 4 edizione fa schifo?

Lo so, il titolo del post è villano e anche ad effetto e forse pure un poco menzoniero, di certo malizioso…
Ma dopo le recenti affermazioni di Mike Mearl (il responsabile ufficio  Ricerca & Sviluppo della più discussa edizione di D&D) la tentazione era troppo forte!

Chiedo venia e facciamo un passo indietro…
Da un paio di settimane è disponibile la Nuova Red box di D&D un set pensato e confezionato per introdurre dolcemente una nuova generazione di (giovani) potenziali giocatori al gioco che ha dato i natali all’hobby.

Quella che sembrava un’onesta operazione commerciale si sta rivelando (inaspettatamente) un piccolo caso editoriale e si stanno ergendo velocemente fazioni in un parapiglia a colpi di forum e blog, a cui francamente è difficile stare dietro.

I temi

  • I timori che si trattasse di D&D 4.5 si sono rivelati (per fortuna) infondati, ma inizia a serpeggiare l’idea che se la formula super-user-friendly adottata per il box e per i manuali di supporto Essential (che di fatto possono sostituire i manuali Core 4e) raccoglie il favore del pubblico (e riesce nell’epica impresa di attrarre nuovo sangue) potremo dire addio agli “spaventevoli” cartonati di 300 pagine made in WotC. Se aggiungiamo che i manuali Essential incorporano TUTTI i numersossimi errata usciti per la 4E (più altre revisioncine) le potenzialità di rivendere la 4e in salsa Essential anche all’hardcore gamer ci sono tutte.
  • La scatola rossa potrebbe diventare un ottima strenna di Natale vista la ricca dotazione di contenuti e il prezzo più che conveniente (la versione inglese su Amazon la spuntate per $13) anche se il materiale giocabile è pochino (i personaggi possono progredire solo fino al 2° livello) è innegabile che tra carte, mappe, segnalini e dadi l’effetto “dono” c’è tutto.

Ma la vera bomba la sgancia Mike Mearl in una recente intervista ammettendo che in effetti  D&D4e (Sorpresa! Sorpresa!) non offre un ingresso facile all’hobby. Confermando la sensazione di molti che il regolamento fosse… diciamo piuttosto dissociato dalla realtà.

Certo i game-designer non l’hanno fatto apposta, ma se oggi D&D sembra essere diventato il più dettagliato sistema di battaglie fantasy a livello Skirmish qualcosa si deve pur fare. E quel “qualcosa” potrebbe essere una versione del regolamento  scritta per “esseri umani”. Ecco quindi il ruolo della linea Essential, ambasciatrice di pace nelle Edition Wars

A questo punto azzardare previsioni diventa quasi un obbligo:

  • 2011: Essential malgrado tutto avrà successo, la WotC abbandona il formato libro per scatole giocose e manuali semi-tascabili.
  • 2012: il volume di materiale Essential disponibile inizia a diventare cospicuo, e tenere il piede in due scarpe per la WotC diventa un problema di risorse, quindi
    • Primo semestre: un fuoco di fila di prodotti raschiabarile (tipo compendi di poteri e oggetti magici e campagne alternative)
    • Secondo semestre: annuncio ufficiale dell’arrivo di D&D 5e e relativo countdown.
  • 2013: edizione nuova di pacca! Più bella, più funzionale (?) e più al passo coi tempi (yeah).

E la storia si ripete.

Se volete perdere altro tempo (e non avete paura dell’inglese*)

* sempre in inglese ‘sti link? Non è colpa mia se l’intellighenzia ludica italiana passa il tempo a flammare sui forum invece di guardarsi attorno.

1 Comment

  1. Alexander
    Ott 5, 2010

    A me la scatola rossa ha fatto un’impressione molto buona e l’avventura in solitario con la possibilità di scegliere il personaggio da interpretare man mano che si procede nella narrazione pare un’ottima trovata.