Disclaimer: i temi trattati in questo post risulteranno incomprensibili ai più (specialmente a quelli che si divertono a giocare ai GdR e non a farsi un sacco di pippe su cosa vuol dire GdR e su come lo si deve giocare “bene”).

Navigando nella blogosfera a volte si incappa in interessanti approfondimenti, in questo caso sul sempre scottante tema Narrativismo Vs Gamismo, teoria forgita, Big Model ecc.

Argomenti che sempre si riducono (specialmente on line) in cruente Flame Wars.

Link all’articolo orignale (in inglese)

Punti di vista

L’autore non nasconde la sua avversità per le “teorie del gdR” (e quindi può essere considerato “di parte”) tuttavia si forza di fornire dettagli interessanti (e rivelatori) su alcuni dietro le quinte, ad esempio sul fatto che mentre l’analisi commissionata dalla WotC (che  tra l’altro – in larga sostanza – rivela che “il sistema (le meccaniche di gioco) alla fine non conta molto”) le teorie del Big Model si basano su posizioni non suffragate da raccolte di dati obiettive, ma al massimo sull’osservazione empirica (e quindi di parte).

La cosa che sconcerta è però la lucida analisi (se vogliamo un po’ severa) su temi che anche da noi finiscono per animare ogni forum, i giochi forgiti come “One trick pony“, il trincerarsi dietro terminologia incomprensibile, l’attacco sistematico degli aspetti  di gioco Simulazionisti, il definire “cosa è giusto” e “cosa è sbagliato” nel gioco, il sentimento di dover riprogrammare le menti delle masse di giocatori (beoti?) ancora legati a concetti vecchi (e quindi di sillogismo in sillogismo sostanzialmente “errati”) ecc.

Come dire loro ci sono già passati (e per fortuna) ne sono usciti.

Insomma a prescindere da come alla fine la si pensi, su questo tema secondo me vale la pena darci una lettura.

Alla prossima (con argomenti meno astrusi, spero)