Spunti di Design (ma non tanto “game”)

Mi distraggo dal lavoro su Fenomena per segnalare una “scoperta” fatta a Play la convention ludica che si è tenuta a Modena un paio di settimane fa (il tempo passa trooooppo veloce).

Si tratta di Dungeon Wizard un sistema floorplans strutturato con tessere modulari magnetiche. Proposto da Komodo Games accessorio di gioco permette di costruire “al volo” dungeon in scala 25mm adatti a D&D come a tutti i GdR (fantasy) che fanno uso di miniature per gestire i momenti strategici del gioco.

A differenza dei comuni floorplans il sistema DW permette di mantenere l’ordine in tavola: niente corridoi che volano a causa di movimenti di giocatori goffi!

Il set base viene proposto in una elegante confezione nera (robusta e voluminosa) contenente la plancia pieghevole (aperta copre una superficie di circa 40x60cm di lato) che offre il supporto rigido metallico foderato da un rivestimento nero e un set di 54 tessere di 5×5 cm illustrate con generiche “porzioni” di pavimento da dungeon (scale, pavimenti, tombini, l’immancabile scheletro del prigioniero di turno).

La scatola robusta e la combinazione di plancia pieghevole metallizzata + tessere calamitate permette inoltre di conservare/trasportare il dungeon da sessione e sessione senza correre il rischio di spostare le tessere o dover ricomporre il tutto ogni volta.

Il set base costa €35,00 (prezzo presentato alla fiera) mentre i minibox di espansione (contenenti ognuno 20 tessere aggiunive) costano €12,00, sul loro sito i dettagli per ordinare – per ora – solo online il prodotto.

Appunti di design

Non mi soffermo qui sulla valutazione generale di un oggetto del genere, come accessorio di gioco si rivolge ad un target ben definito di giocatori che fanno abituale uso di miniature nelle loro partite (io non rientro tra essi ma dopo l’acquisto di DW un po’ di voglia di tirare fuori le mie miniature mi è venuta ;-), mi interessa soffermarmi sugli elementi di design che (nel bene e nel male) distinguono un oggetto come questo.

Look’nFeel

Come ho già detto la confezione sfoggia un look  piuttosto elegante e “minimal” (cartone foderato in nero con stampe in argento). Per i gusti “conservatori” del giocatore medio assuefatto ad effetti speciali potrebbe essere troppo austera, e nella logica di un negoziante poco “visibile” in un affollato scaffale. La foderatura nera opaca può risultare un po’ delicata (specie dopo frequenti trasporti)

La componentistica (tessere e plancia) è realizzata con cura, le tessere del set base potrebbero essere stampate con una palette tonale un po’ più chiara perché in certi casi i dettagli risultano essere un po’ confusi: ad esempio i pentacoli sono quasi invisibili e i gradini delle scale godrebbero di maggiore contrasto. Le tessere sono spessotte e facili da maneggiare e comporre e una volta poste sulla plancia non volano. La plancia si piega in due ed entra alla perfezione nella scatola (per agevolare l’estrazione è stata prevista una linguetta di stoffa fissata al fondo della scatola che può essere usata per far leva).

Rapporto qualità prezzo

Su due piedi € 35,00 per un accessorio rivolto ad una nicchia potrebbero sembrare tanti, ma la qualità componentistica li vale tutti, il fattore “riuso” è notevole e il sistema magnetico risolve con eleganza le problematiche tipiche dei floorplans. Ho qualche dubbio sui set aggiuntivi, soprattutto sul rapporto prezzo/assortimento.

Cosa si potrebbe migliorare

Ok al minimalismo ma occhio a non esagerare! Ad una prima occhiata la confezione nella sua essenzialità non cita altro che nome del prodotto (in piccolo), logo del produttore (in grande) e basta. Suggerirei di inserire perlomeno l’indirizzo del sito web (visto che c’è, ed è pure decente), poi se proprio vogliamo fare le pulci è un po’ stravagante che si dia – graficamente – più enfasi al nome del produttore che al nome del prodotto. All’interno della scatola non c’è un flyer/foglietto/volantino (ok, non ci vuole una scienza per capire a cosa serve) ma il prodotto dovrebbe “vendersi da solo” anche dopo che ha lasciato le mani del prodttore. Se qualcuno vedesse la scatola base a casa mia non potrebbe sapere che esistono espansioni e soprattutto non sarebbe agevolato a trovare informazioni aggiuntive, Internet torna sempre utile – ma solo se lo sai usare.

(Campanilistica) Battuta finale

Nel complesso il progetto DW è molto interessante, sviluppato con passione e dalle interessanti potenzialità. Se siete habitué del gioco con miniature, se volete fare un bel regalo (interessato) al vostro Master, o se state progettando un acquisto “di gruppo” vi consiglio di valutare l’idea di appropriarvi perlomeno del set base. Dimenticavo, a dispetto del nome, DW è un progetto tutto italiano, normalmente non difendo il Made in Italy a priori (siamo in grado di fare grandi cose – come immani schifezze), ma considerando l’aria da “declino dell’impero romano” che tira nel mondo dei Giochi di Ruolo nel nostro paese un po’ di sostegno alle idee fresche ci vuole.

Peccato che in Fenomena non ci siano i dungeon!