D&D Essential: Il 2010 per D&D – Anno “Essenziale”

La storia si ripete, come già anticipato nella ultima D&D Experience, il 2010 sarà un anno decisivo per le sorti del gioco di ruolo più famoso del mondo, buona parte delle energie editoriali WotC saranno infatti deviate dallo sviluppo della 4ed verso il progetto “D&DEssential” .

Sembra proprio che dopo anni di testarda politica editoriale basata su “paurose” enciclopedie con  volumi e volumi di regole, la WotC si sia resa conto di ciò che era da tempo palese per il resto del mondo; ovvero che a partire dalla D&Dexploitation verificatasi con l’avvento dell’edizione 3,x  il ricambio generazionale stava venendo meno. Certo i motivi erano tanti (youtube, i videogames, ragazzini con una soglia di attenzione pari a quella di un criceto, Britney Spears…) ma in principal modo la incapacità assoluta di affrancarsi da quello spirito pesantemente conservatore che attanaglia l’hobby. D&D era sempre più un gioco per “vecchi”, un pubblico autoreferenziale che a fatica intuiva che come era cambiato il mondo dal tempo del boom dei GdR (anni ’80) così dovevano cambiare anche i giochi. O morire.

Alla sua uscita la 4ed di D&D sembrava voler essere un primo – coraggioso – passo in un’opera di ammodernamento: siti web con tool online di supporto (DDI), abbandono della formula cartacea per le riviste di approfondimento (Dragon e Dungeon) a favore di un più moderno e per certi aspetti funzionale sistema di consultazione web, ristrutturazione delle regole ponendo forte enfasi sull’appagamento istantaneo del giocatore e sulla progressivo annientamento del ruolo del DM, sempre meno  mediatore e sempre più relegato al ruolo di arbitro aggiudicatore di controversie regolistiche.

Purtroppo però a quasi due anni di distanza i risultati sperati non sembrano esserci stati. La 4ed è l’incarnazione di D&D più controversa; la strategia di rendere ogni manuale un oggetto indispensabile al gioco, diluendo il brodo non sembra aver favorito più di tanto le vendite, il supporto elettronico ha stentato ad avviarsi e molte delle promesse di DDI (le più interessanti) non sono state mantenute, la necessità di mantenersi in bilico tra innovazione (per agganciare le generazioni più giovani) e tradizione (per non alienarsi gli appassionati di vecchia data) in realtà non ha soddisfatto nessuno e, anzi ha facilitato  il successo – per ora – virtuale di Pathfinder e più in generale il fenomeno del retrogaming (esempi evidenti dello spirito conservatore tipico dell’ambiente)…

Tutto ciò naturalmente non ha risolto Il problema “base” che attanaglia l’hobby da sempre: il ricambio generazionale spontaneo.

Forse le cose cambieranno da quest’anno grazie al progetto D&D Essential. Una serie di prodotti (iniziando da una scatola) pensati per facilitare l’ingresso nel mondo di D&D in modo graduale e soprattutto autonomo. Componentistica giocosa (pedine e floorplans), mini avventure, ma soprattutto un regolamento essenziale (sembrerebeb albo di 30pg per il giocatore e di 60 per il DM) ricavato dalla 4ed ma riscritto per essere appreso da soli (quindi senza essere “iniziati da un esperto” e senza scontrasi con manuali e manuali di 250 pagine). Nozioni apprese passo dopo passo, avventura in solitario per capire come funziona un GdR e una selezione limitata e “guidata” delle opzioni di gioco offerte dal regolamento “Senior”.

Insomma è finalmente ritornato il Basic Set di D&D.

A seguire altri supplementi che nel corso del 2010 espanderanno (sempre in modo graduale e “guidato”) le opzioni di gioco dal 1° al 30° livello, introdurranno altre opzioni e mostri (sempre selezionati dal regolamento “senior”) il tutto con l’intento di ricreare una base di appassionati nuova di zecca e con essa un mercato vergine per….

Annunciare l’arrivo di una nuova edizione di D&D per il 2012*

Riuscirà questo progetto a portare nuova linfa all’hobby?

Altri dettagli qui (in inglese)

* Ok, Ok, quella della 5ed è una mia “boutade” ma non ci sarebbe nulla da stupirsi, quando il percorso editoriale di un’edizione di D&D volge al termine la WotC e la (TSR prima di lei) si sono sempre lanciati in “esperimenti” per occupare spazio editoriale con prodotti che sostenessero il Brand D&D ma che fossero sacrificabili una volta che giungesse notizia dell’arrivo di una imminente edizione. Tutte le raccolte di incantesimi e oggetti magici (sul finire della 2ed e della 3ed ), la linea Odissey e i moduli “concludi campagna” come Die Vecna, Die!, la Mini ambientazione “Necropolis”… insomma chi ha passato attraverso 3-4 edizioni come il sottoscritto inizia a intuire quando l’aria di rinnovamento inizia a tirare…

5 Comments

  1. il_barbudo
    Gen 31, 2010

    Wow! Ma nell’articolo in inglese parla anche di un boxed set di Gamma World, slurp!!! :P

  2. BoneLord
    Feb 3, 2010

    Ho letto la news stamane sul nuovo editoriale di Dragon.
    Penso che un prodotto di questo tipo sia, appunto, essenziale per coinvolgere nuovi giovani giocatori.
    Forse sarebbe dovuto uscire prima..
    Non ho ancora capito se l’ ‘old’ feeling della riedizione della Red Box in spirito emulazionista possa essere una mossa vincente o meno, vedremo…

    Sarò interessante vedere i futuri rilasci di tutti gli altri core della main release di D&D IV che fine faranno… se dovessero azzerarli sarebbe veramente clamoroso.

    Giulio

  3. Me
    Feb 4, 2010

    D&D Essential e D&D 4 saranno due linee parallele, e teoricamente compatibili…

  4. BoneLord
    Feb 4, 2010

    Si,a giudicare dal comunicato la compatibilità dovrebbe essere ‘garantita’ (vedremo poi ai fatti…).

    Mi riferivo in particolare alle uscite di manuali annunciate per il 2010 e che potrebbero subire pesanti ritardi a causa dello spostamento di risorse sul progetto Essential.

    Concordo con la tua nota riguardo alla ‘nuova aria’ che tira alla Wotc…
    E pensare che, stando alle premesse della IV edizione, si paventava un sistema di regole robuste valide per ‘I prossimi dieci anni’..

    Vedremo nei prossimi mesi!

    Giulio

  5. Borsuk
    Feb 5, 2010

    Eh eh, finalmente la 4E si rivela per quello che è. I “personaggi artiglieria” e il warlord che ti ordina di fare un attacco extra sono stati apprezzati solo da una minoranza. Ora devono solo smontare un carrozzone dal costo a sei zeri e graziare qualche designer. Una piena confessione di tutto, con musica adatta, sarebbe la ciliegina sulla torta… ma i fatti sono una prova sufficiente.