Dungeon & Dragons Insider… l’epica continua

Dell’iniziativa digitale targata Wizard ne ho parlato più volte (e non proprio in ottimi termini), ma è ora di tornare sul luogo del misfatto…

Ricapitolando:
Sbandierato come l’araldo del futuro elettronico di D&D, Dungeons & Dragons Insider è stata una promessa che non si è mai concretizzata del tutto, dopo un anno in versione beta (con solo un manciata di funzioni) si è passati ad una versione a pagamento (ma con tariffa calmierata – per le stesse funzioni), poi in questi giorni due notizie arrivano contemporaneamente dagli Stregoni… e i fan rimangono a bocca aperta.

  • Il canone di DDI aumenta di prezzo (“terminato il periodo di offerta ora pagate la cifra piena”).
  • A breve, una porzione massiccia (un centinaio di pagine) del Player’s Handbook III sarà disponibile in anteprima per gli abbonati. Non si tratta di materiale di preview o di materiali di playtest, si tratta di “contenuto definitivo”.

Ma perché la coppia di notizie rischia di diventare l’ennesimo boomerang di immagine?

Semplice, perché tutti i tools straordinari che erano stati promessi non sono mai arrivati mentre quelli esistenti (un indice dei contenuti di tutti i manuali, un generatore di PG incompleto e articoli di Dungeon e Dragon in versione elettronica) a malapena giustificavano il canone mensile in “offerta”.
La promessa era che il canone sarebbe aumentato (alla cifra prevista) con l’arrivo di questi fantomatici tools (il Dungeon Builder, la possibilità di giocare via chat con il proprio avatar personalizzato ecc)

Ora però il prezzo è aumentato ma in cambio hai del materiale che probabilmente avresti comunque comperato in versione cartacea.

Si capisce perché in molti Blog e forum continua a serpeggiare un certo malcontento…

Mi sa che la storia continua (purtroppo)…