GSL, stanne alla larga (e altri guai in casa WotC)

Sembra che la nuova incarnazione dell’Open License di D&D (GSL) risulti proprio indigesta a un numero sempre maggiore di editori. In effetti i cambiamenti filosofici apportati alla vecchia OGL hanno lasciato perplessi in molti, che ritengono la nuova GSL costrittiva al limite del vessatorio.

I segnali di questa “fuga” c’erano un po’ tutti, come sapete nel 2007 la WotC offrì ad una rosa di possibili editori “l’irrinunciabile” opportunità di produrre in esclusiva (sei mesi) materiale per D&D 4, ma l’irragionevole richiesta di 5.000 paperdollari causò una levata di scudi (e immagino anche qualche irrispettoso dito). Così con le pive nel sacco a poche settimane dall’uscita dei primi manuali la WotC ritrattò dimenticandosi dei 5000 $, allargando l’offerta a chiunque.

C’era grande attesa per vedere come il pubblico avrebbe ricevuto D&D4 e molti editori misero in stand-by la loro produzione (immagino anche con qualche ripercussione negativa sulle loro economie) in attesa del giudizio del pubblico e dei dettagli sulla GSL.

Ed oggi, ad un mesetto dalla pubblicazione la GSL, in tanti iniziano a tirarsi indietro, la prima a mettere in dubbio il sodalizio è stata la Paizo che con il progetto Pathfinder che sembra essere più interessata a far vivere la 3.5 (3.6? 3.P?), poi la Green Ronin, la Kenzer (che addirittura pubblica materiale compatibile con D&D ma sbattendosene di licenze e permessi), e notizia di oggi la Necromancer Games.

Insomma, se molti dei più grandi supporter di D&D 3.x si tirano indietro qualcosa puzza proprio.

Per ora solo la Mongoose Publishing è l’unico “grande editore” che annuncia prodotti sotto la GSL (ad esempio l’annunciato Wraith Recon), ma è risaputo che la Mongoose ha uno stile piuttosto “spregiudicato” e questo prodotto sembra più pensato per un cauto assaggio del terreno che non come portentoso apripista. Se qualcosa va storto chiudono il progetto e tanti saluti.

Se sul versante GSL la WotC non sta giocando al meglio le sue carte, al punto che se non arriva una veloce riformulazione della licenza corre il rischio di alienarsi una considerevole base di supporto (editori ormai in possesso di fan base, credibilità editoriale, catalogo di titoli e in grado di proporre validi prodotti alternativi), anche sul versante elettronico le cose non sono meglio. L’aborto istantaneo del progetto Gleemax lascia presagire tempi duri anche per D&D Insider, che se continua così difficilmente vedremo a pieno regime prima del 2009. Perché sembra un po’ strano che la WotC non sia consapevole che per sviluppare degnamente le promesse fatte (gestione dei personaggi, generazione di mappe e possibilità di gioco “virtuale”) servono risorse ingenti (per lo start-up e soprattutto il mantenimento) e che mettere in moto una macchina simile solo per sostenere l’effetto community di D&D insider (e accontentare la relativa “manciata” di appassionati utenti “tecnologici”) è come salire sulla Ferrari per andare a comprare il pane un isolato più giù (leggesi Complete Overkill).

Se consideriamo poi che tutti i progetti di sussidio elettronico sviluppati in passato da TSR/WotC si sono sempre schiantati dopo brevi ed incerti voli (vuoi perché sviluppati coi piedi, vuoi perché non progettati con l’utente tipico in mente) non c’è molto di cui stare allegri.

Aggiornamento

A quanto pare lo sviluppo delle sezioni più succose ed interessanti di D&D insider (ad esempio il sistema per giocare on-line) è talmente indietro che la WotC ha abbassato il canone di abbonamento mensile, in cambio del quale si avrà accesso ai contenuti online delle “riviste”  Dungeon e Dragon e ad una manciata di tool…

4 Comments

  1. il_barbudo
    Ago 12, 2008

    C’è anche da dire che le due licenze arrivano in due momenti “economici” molto diversi: quando è uscita la 3.0 il mercato dei GdR era alla canna del gas: quella licenza ha ridato fiato ad un mercato asfittico ed ha creato la “massa critica” necessaria per fare mangiare tutti…

    Oggi il mercato è piuttosto vivo, alla Wizards non conviene più aiutare gli altri editori se può avere la fetta di torta più grande: la massa critica già c’è…

    Se poi il mercato tornasse a contrarsi ci sarà un D&D 5.0… ;)

    Bye.

  2. Me
    Ago 12, 2008

    Beh! considerando il trend attuale incominceranno ad attivare il R&D per D&D 5.0 già tra due o tre anni :)

  3. il_barbudo
    Ago 13, 2008

    Perché, hai fretta? :D

    Bye.

  4. Me
    Ago 13, 2008

    ..non posso vivere senza la mia dose di manuali nuovi di zecca!