W.I.P. Fenomena (-1)

Con questa serie di interventi parlerò dei fatti miei :-) ovvero del progetto che da un annetto assorbe una discreta parte del mio scarso tempo libero.

All’inizio era una Legione

Quando sul finire degli anni ’90 la Beholder Company perse interesse nei GdR, Legione entrò nel limbo. Una sola espansione ufficiale (Crimini Illimitati) e una dozzina di scenari ed articoli apparsi sulle riviste The Unicorn e Sanguinaria erano riusciti a fare presa su un pubblico di appassionati, ma non erano sufficienti a salvare Legione della forza dirompente del fenomeno Magic: L’Adunanza.

Col tempo rimisi mano su Legione per revisionarlo, migliorarlo ed espanderlo, ma rimaneva un grosso problema: nessuno (sano di mente) avrebbe pubblicato un GdR in quel periodo.

E così la revisione rimase nel cassettto, ogni tanto riprendevo in mano il manoscritto facevo qualche aggiustatina qua e là, ma poi riponevo tutto al suo posto.

Mutanti e Geni del crimine

M&M CoverUna decina di anni dopo arrivò internet, e soprattutto la “rinascita” del GdR avvenuta grazie a Dungeons & Dragons 3ed. e la licenza D20 System. L’asfittico panorama estero e di riflesso quello nostrano sembrarono rifiorire. Internet poi permetteva cose impensabili nel vecchio millennio, distribuire manuali sotto forma di documenti elettronici e addirittura trarne un relativo profitto!

All’inizio valutai l’idea di effettuare un porting di Legione nel D20 System, scoprii presto che altri ci avevano già pensato, su tutti però spiccava una piccola gemma chiamata Mutants & Masterminds.
…mannaggia!

Steve Kenson, l’autore, aveva fatto un ottimo lavoro mostrando il solo modo di coniugare il D20 System ai Super-eroi, ovvero stravolgerne i presupposti mantenendo buono (in questo caso minimo) e aggiungere tutto quello che serve per fare un buon lavoro. La creazione di una sottolicenza (la M&M Superlink) per lo sviluppo di terze parti fu la ciliegina sulla torta.

In una sola operazione riuscì a:

  • sfruttare il Lato Oscuro della licenza OGL per sfruttare il Traino del D20 System senza l’infame marchio “D20”
  • creare un gioco gradevole (e confezionato superbamente)

Da qui si può trarre una preziosa lezione:

“Non applicare pedestremente un modello consolidato (e perciò rassicurante) ma sforzarsi per cercare l’innovazione.”

A questo punto il progetto Legione D20 era pressoché morto (e direi nemmeno nato).

Ma tutto ciò che ha a che fare con Fenomena?

Ne parlo nel prossimo intervento.