Un trio all’erta e pieno di brio!

Fenomena • Freak Control

Fenomena • il prezzemolino

I lavori procedono e Fenomena • Freak Control si sta rivelando uno dei progetti più stimolanti della mia “carriera di game designer” (se così si può chiamare) e così, senza un vero perché, mi prendo il lusso di usare questo blog come se davvero fosse un blog e non l’anfratto più trascurato delle mia presenza on line, per alcune piccole considerazioni.

Uno e trino

Lavorare da soli è bello, ti prendi tutte libertà che vuoi, segui i tuoi ritmi e hai sempre ragione su tutto (si ok ci sono i playtester che strepitano con quelle vocine invadenti – maledetti e pensare che li pago in bibite, junk food e cat petting)… comunque il concetto è che sei l’unico gallo nel pollaio.

Certo ci sono aspetti meno esaltati, la responsabilità di ogni scelta è tutta tua, la mole di lavoro è imponente (e se non hai una propensione all’organizzazione la fatica raddoppia), devi resistere alla tentazione di buttare tutto quello che hai scritto e ricominciare ogni volta che il boost iniziale di entusiasmo si esaurisce…

E poi ci sono i playtester, vi ho già parlato di loro?

Un sistema per dominarli tutti

Un altro grande vantaggio riscontrato sviluppando F•FC è che essendo basato sul motore di regole di Savage Worlds puoi tirare un po’ il fiato, il sistema è sul mercato da almeno un decennio, è stato rodato in diverse edizioni, ha una fan base massiccia e in Italia è nelle mani di un editore che crede davvero nel prodotto e lo dimostra con una politica di sostegno alla linea di tutto rispetto.

Trivia: cosa fanno uno zombi, un pistolero, un bagatto e uno sciamano indiano in mezzo al deserto?

Un desolato poker con il morto (in Deadlands)

Tre is meigl che uan

Per F•FC il fatto di essere in tre a sviluppare il progetto pone tutto sotto una luce differente (dagli altri progetti con cui mi sono misurato, ad esempio LegioneFenomena e Super Adventures), i momenti di down creativo si gestiscono meglio, l’ispirazione trova giovamento da una stimolazione a più livelli perché ognuno ha il suo bagaglio di esperienze e “sensibilità” ludiche e un genere non hai la sensazione di “cantartela e suonartela” da solo.

Trivia: chi sono i co autori di F•FC?

Maria Mello Rella e Stefano Cestari, non solo giocatori di lungo corso ma anche esperti di Savage Worlds!

Ora vi svelerò un trucchetto che vi riuscirà bene solo quando sarete Blasonati Game Designer Dotati di Super Poteri (TM)*: trovate collaboratori in gamba, che sappiano organizzarsi, siano creativi, pazienti ed entusiasti. Poi Motivateli in modo che facciano anche il vostro lavoro!

A tal senso sono immensamente utili strumenti di controllo mentale quali orsetti di gomma da masticare, bibite gasate, tranci di pizza e liquirizie, mentre il caffè è sopravvalutato.

Cosa fare se la situazione sfugge al controllo e i Co Autori battono la fiacca?

In quel caso non abbiate scrupoli e passate all’artiglieria pesante.

* non ho scritto IL gioco di ruolo con I super poteri a caso (ora che ci penso ne ho scritti due e prodotto un terzo… ma vabbè, si chiama monomania).

Disclaimer: questo post è stato scritto nel mese di giugno quando fuori il termometro segna i 35°  (deliri inclusi).
Per la stesura di questo post non sono stati maltrattati playtester.

Siamo sicuri?

Almeno intenzionalmente.

Il mio Panorama

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Fenomena • Freak Control: Due settimane vissute pericolosamente

Savage Bugella 2014

Locandina di Savage Bugella 2014

Per chi segue il progetto qui e su altri siti, il gruppo di autori di Fenomena • Freak Control è stato impegnato in due importanti appuntamenti, Play 2014 a Modena e Torino Comics 2014. Due weekend belli intensi dove abbiamo fatto le prime demo pubbliche della nuova ambientazione di Savage Words.

Grazie all’eccellente organizzazione della Gilda del Grifone, associazione torinese che si è presa l’incarico di gestire l’area games di entrambe le manifestazioni, Stefano Cestari, Maria Mello Rella ed il sottoscritto siamo stati in grado di far giocare nel totale dei cinque giorni di fiera quasi 50 gruppi (per la precisione 99 giocatori solo a Torino Comics) l’avventura demo “Uno di troppo”. Un’impresa sfiancante ma incredibilmente appagante.

Per la cronaca, a Torino Comics la Gilda del grifone ha fatto giocare (a GdR) una cosa come poco più di 1200 giocatori!!! in tre giorni facendo entrare in contatto perlopiù perfetti neofiti all’hobby.
Stratosferico.

Inciso: d’ora in poi non credo riuscirò a prendere sul serio molte delle parole che si fanno spesso sulla divulgazione del GdR, sul cercare la qualità, sulla “selezione” dei possibili candidati, suonerò polemico ma esperienze come queste mi insegnano che la divulgazione tocca alle associazioni agli editori tocca pubblicare giochi, se non mescoliamo le due cose credo otterremo risultati più concreti.

Playtest

L’esito di questo massiccio playtest (non riesco ad immaginare quanti altri scenari siano stati testati così a fondo prima della pubblicazione) ci ha fornito un enorme mole di feedback, l’ambientazione anni ’80 piace molto e il taglio che è stato dato al “canone” di Fenomena è azzeccato. Le dimostrazioni ci hanno permesso inoltre di iniziare a testare sul campo le variazioni alle regole di Savage Worlds che saranno introdotte in F • FC.

Ora non ci resta che rimetterci al lavoro, con l’occasione vi invito a venire a Biella il 18 maggio per Savage Bugella una mini convention escusivamente dedicata a Savage Worlds (mini si fa per dire, le adesioni viaggiano verso il centinaio di presenze).

Lì potrete provare F • FC (con un scenario nuovo di zecca).

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Fenomena • Freak Control (parte 1)

Fenomena • Freak Control

Fenomena • Freak Control

Nuovo anno, nuovo progetto (e nuovo post nel mio trascuratissimo blog)…

Si parte con Fenomena • Freak Control (F•FC), uno spin-off di Fenomena da usare con le meccaniche di Savage Worlds (regolamento universale pubblicato in Italia da GG Studio).

Non si tratta quindi di un gioco ex-novo ma di un’ambientazione per uno dei più amati sistemi tradizionali da poco entrato anche nelle preferenze degli italiani (basti pensare che l’editore ha investito molto in un manuale base dal costo incredibilmente basso e nell’offrire molte nuove ed appassionanti ambientazioni per giocare subito).

Cosa è cambiato

Il multiverso di Fenomena è incredibilmente versatile e per Freak Control ci siamo posti (io e i due Co-autori) la sfida di offrire una reinterpretazione delle suggestive atmosfere originali in chiave… anni ’80.

Per questo motivo si potrebbe definire F•FC come un retro-reboot, i fan di Fenomena scopriranno che quello che sanno sullo Spectrum e l’Omega potrebbe essere inesatto (non che non siano abituati a dubitare), mentre gli appassionati di Savage Worlds in cerca di nuovi brividi scopriranno un bizzarro setting fatto di realtà alternative, luoghi incastrati tra lo spazio ed il tempo e i Freak!

Freak & Chic

In F•FC assistiamo ad una sorta di ribaltamento di ruoli, i possessori di Thaumata sono potenzialmente pericolosi perché non sono in grado di controllare le loro facoltà in costante crescita e perché il loro legame con le forze di Utopia contribuisce a portare ulteriore subbuglio nello Spectrum (con ricadute sulla realtà della Prima Frequenza)…

Incuriositi? Bene questo è solo l’inizio!

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Dawning Star (un nuovo inizio)

Il mockup di Fate of Eos

Chi mi segue sui social network in questi giorni ha subito un’ondata diœ da parte mia riguardo una nuova campagna su Kickstarter per la pubblicazione di un GdR di Sci-fi che “gira” sull’acclamato motore di regole Fate System.

Il mio interesse riguardo il progetto è duplice, da una parte sono coinvolto nel team di sviluppo del progetto (ma ne parlo poi) e da un’altra sono un fan dell’ambientazione già dal lontano 2005.

Visto poi che più di uno mi ha chiesto informazioni (sul perché spammo a ripetizione e sul perché dovrebbero sostenere la campagna di Kicksterter) ecco un mini vademecum sul passato/presente/futuro del gioco, e sul mio coinvolgimento nel progetto.

Di cosa parla Dawning Star

Il pianeta Terra è minacciato da un enorme corpo celeste, ed è evidente che presto della nostra civiltà non rimarranno che sbiaditi ricordi. I popoli della Terra organizzano l’esodo di una parte della popolazione verso un altro pianeta vivibile. Durante il viaggio qualcosa va storto è il vascello (il Dawning Star del titolo), che trasporta la maggior parte dei civili, si perde nello spazio e finisce nell’orbita di Eos. Per pura chance il pianeta è abbastanza vivibile ma il vascello è gravemente danneggiato e costretto atterrare. Giunti a terra i viaggiatori si rendono conto che questa sarà la loro nuova casa e iniziano una vita da coloni, con risorse limitate, privi di forze militari e di equipaggiamento per il terraforming.

Dopo qualche tempo i coloni scoprono che il pianeta è abitato da una razza autoctona, i velin. Questi hanno un forte legame con la natura e un livello di tecnologia inferiore a quello dei coloni (uhm… ricorda qualcosa?) i primi contatti e la “convivenza” con i velin sono un po’ complicati, ma col tempo le due culture iniziano a conoscersi meglio.

E qui iniziano i problemi (e i misteri)

A quanto pare il pianeta è popolato da altre creature notturne e aggressive dalle quali i velin cercano di tenersi  alla larga, inoltre qua e là i coloni esploratori iniziano a rinvenire tracce di civiltà antiche, carcasse di vascelli spaziali e reliquie di tecnologia evoluta…

Qualcosa non torna e il pianeta Eos si rivelerà ben più sorprendente del previsto.

A grandi linee questo è il setting iniziale del volume che nel 2005 inaugurò la linea Dawning Star. In Operation Quicklaunch i personaggi si calano nei ruoli dei coloni o dei velin e possono vivere storie di frontiera, di scoperta ed esplorazione. Dopo un paio di moduli di avventura esce Helios Rising il vero e proprio sourcebook di ambientazione che descrive in dettaglio i pianeti (e i popoli) che abitano il sistema solare di Eos. In questo poderoso tomo (si tratta di un volume di oltre 500 pagine!) Sono svelati molti segreti dell’ambientazione e suggerisce diverse e nuove possibilità di gioco. Con Helios Rising i giocatori possono esplorare i mondi più vicini venendo in contatto con nuove civiltà aliene coinvolte in un conflitto contro una minaccia spaventosa proveniente dallo spazio profondo.

No, il Gatto Perkins non è uno stretch goal!!!

No, il Gatto Perkins non è uno stretch goal!!!

Il gioco (ieri)

Il gioco originale sfrutta il sistema D20 System (versioni Modern e Future), ogni volume della linea offre il prevedibile compendio di Classi, Talenti ed equipaggiamento, ma soprattutto un setting ricco ma non asfissiante è dalle numerose potenzialità che mescola i topos di genere a tocchi di originalità.

La campagna su Kickstarter

La raccolta fondi ambisce a rivedere e aggiornare l’universo di Dawning Star utilizzando il motore di regole Fate (Lo spirito del Secolo edito in Italia da Janus Design usa lo stesso sistema). Un sistema elegante e moderno, fortemente orientato a sostenere la narrazione di storie più che la “contabilità” tipica del vecchio D20 System.

Ad oggi l’obiettivo di pubblicare un volume di circa 200 pagine sembra essere sulla strada del raggiungimento (a manco 4 giorni dall’inizio della campagna sono stati raccolti già più di 7.000 dollari sui 10,000 richiesti) e si sta decidendo quali stretch goals proporre quando la prima soglia sarà superata, e quando i fan chiederanno “di più”.

Si ma che centro io?

Il mio legame con Dawning Star inizia quando nel 2005 vengo contattato dall’editore (Justin Jacobson della Blue Devil Games) con la proposta di occuparmi del concept design del gioco basandomi sul contenuto di qualche centinaio di pagine di setting, Illustrarne gli abitanti, i luoghi e la tecnologia e condensare tutto questo lavoro creativo realizzando anche il book design manuale vero e proprio.

Per chi fa il mio lavoro questa è un’opportunità irrinunciabile perché si tratta di avere una libertà creativa pazzesca (certo ci sono anche i lati negativi, però vabbé…).

Così qualche mese più tardi Operation Quicklaunch venne alla luce, poi fu il momento di Shadow Falling il primo modulo di avventura, poi di una serie di supplementi in formato eBook e infine il “colpo di grazia” con il titanico Helios rising.

Nel frattempo il D20 System stava uscendo dai radar dell’attenzione pubblica (era già tempo di D&D 4e e della sua sciagurata GSL) e pian piano il setting entrò in ibernazione.

Fast Forward

E’ il gennaio 2013 quando Justin mi ricontatta e mi illustra il suo progetto di riportare Dawning Star in vita a supporto del Kickstarter che stava rilanciando il sistema Fate (DS sarebbe stata una delle micro ambientazioni ora apparse sui volumi FATE WORLDS). Seguono confabulazioni con il resto del team e alla fine si decide che DS avrebbe retto anche con le sue gambe e che non si poteva ridurre tutta la sua ricca storia in poche paginette. Ed eccoci qui, a settembre inoltrato, con la campagna di Kickstarter in corso.

Perché sostenere la campagna

Il progetto prevede una revisione (compreso un avanzamento temporale) del setting che permette di smussare qualche angolo e offrire ulteriori stili di gioco (un nuovo vascello sbarca su Eos portando profughi alieni), nuovi dettagli sul “Red truth” l’abilità psichica di certe razze di “leggere” il bacino di informazioni che definiscono la realtà, interpretarlo e modificarlo a piacere, e soprattutto l’appoggio a meccaniche di gioco moderne e funzionali a uno stile di gioco basato su esplorazione e scoperta (grazie al Powered by Fate).

Immagino che chi non conosce il Fate (in Italia non ha ancora un seguito particolarmente animato – ma c’è un portale da poco inaugurato che ne vuole essere il centro di aggregazione) potrebbe essere tiepido nei confronti del progetto ma già solo contribuendo a livello Virtual Reality ($10) vi portate a casa: subito un breve scenario introduttivo, e a campagna conclusa, il volume Fate of Eos (per ora di 200 pagine) più TUTTA la linea basata su D20 System (oltre 1000 pagine di materiale bonus – in gran parte ambientazione) in formato pdf.

In più, raggiungendo qualche stretch goal ci auguriamo di offrire la possibilità di portarsi a casa un volume:

  1. più cicciuto
  2. a colori
  3. con altri extra

Quindi cosa aspettatte? non conoscete il Fate system andate qui e acquistate la versione digitale (che per di più è in Pay What You Want), non vi piace il Fate e preferite trascinare il vostro gruppo di D&D nello spazio, poco male sarete subissati di materiale già D20 System. Non vi interessa la fantascienza ehm… vabbé in quel caso passate parola (e va bene lo stesso)!

Per saperne di più:

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